Ultras a muso durissimo «Santoro, ora dimettiti»

«Hai capito, hai capito bene quello che è sucecsso, Santoro? Hai capito? Perché se hai capoito che ti è andata male, hai anche capito che devi dimetterti da direttore generale. Non ti vogliamo e Ruotolo resta». I tifosi, ieri pomeriggio, sono stati rotagonisti di una protesta vigorosa ma mai violenta (tant’è vero che uno di loro, ubriaco, è stato isolato dagli stessi colleghi). Ma Denis Garbin, quando il duo Corvezzo-Santoro si è presentato per rilasciare dichiarazioni alla stampa, non ha fattob sconti.
«Che cosa ci state raccontando? Che dopo esservi azzuffati a morte, entrando nelle “fresche stanze” avete trovato migliori e più miti consigli? Balle, signori, balle. E noi non ci facciamo raccontare la storia dell’orso», rincara il capo ultras, che parte all’attacco del dg per chiedergli le dimissioni.
«Quello che è successo oggi pomeriggio è stato chiaro. Avete tentato il colpo gobbo e vi è andata male. Non ci siamo fatti fregare il Treviso e l’allenatore. Adesso non ti resta che trarre le conclusioni, Santoro: sei disposto a dare le tue dimissioni? Non ce ne frega niente se dentro ci sono i soldi tuoi: sei pronto ad andartene? Voglio una tua risposta precisa, di qui non mi muovo».
Incalzato, il dg, che già in precedenza aveva vissuto momenti concitati, con Ruotolo che gli dava apertamente del “mafioso” davanti a tifosi e giornalisti, ha risposto con un interlocutorio: «Se la città non mi vuole io non penso di restare. Non lo voglio fare a dispetto dei santi, per cui se è ciò che volete mi dimetto anche subito da direttore generale; allo stesso tempo trovo giusto dire, e me ne dovete dare atto, che al Treviso fino a questo momento ho dato molto, sia a livello economico che di persona». Ma i tifosi non hanno voglia di fare sconti. Claudio Cavallin, lunga militanza nella tifoseria, tanto da poter esibire davanti a tutti la cedola di una sottoscrizione popolare effettuata anche tra i tifosi, molti anni fa, per salvare società e squadra biancocelesti, annuncia battaglia anche nelle ore successive. «Quello che ho visto oggi, non l’ho visto mai, neanche ai tempi incredibili di Setten. Ma noi tifosi non siamo farina da fare ostie. abbiamo le nostre antenne. Quando i due, Sellitto e Santoro si sono fiondati negli spogliatoi di Lancenigo per fare il blitz e dare il benservito a Ruotolo a vantaggio di Maurizi, noi eravamo già stati avvertiti e siamo andati in sostegno del mister. Non ce la fanno, e siamo qui a dire la nostra. Questa squadra non è loro, ma nostra e della città».
«Cosa volevano fare? Ricominciare a regalare le partite comne ai tempi di Maurizi? Che lo tengano lontano da qui, quello. E tengano lontani anche quei giocatori che a dire pocoi hanno remato contro Ruotolo. Ha fatto bene, Gennaro, a cacciarli fuori rosa. Oggi il segnale del blitz è arrivato da uno di loro, che si è presentato con il borsone in spogliatoio con l’aria di chi dice “siamo tornati noi, fatevi più in là”».
E le prossime 48 ore potrebbero essere molto difficili. «Non ci crediamo che sia finita qui», dice uno dei tifosi. «ci aspettiamo qualche altro tiro mancino, questa è gente che non molla».
Pochi minuti prima, Garbin aveva chiarito bene il concetto a Santoro: «Siamo ben decisi, nel caso non vada come diciamo noi e nel caso tu non ti dimetta, a non farvi disputare la parita di domenica». Basta poco per obbligare l’arbitro a ritirare le squadre dal campo e a dare partita persa a tavolino al Treviso. Ma in questo caso a chi si fa un piacere?
In attesa di chiarire questo e altro, già oggi al Lancenigo ci sarà da stare in guardia.
Antonio Frigo
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