Treviso, panettone amaro: la vetta è un miraggio

Promozione. Lucchese traccia la via: «Gli 8 punti di distacco? Possiamo far meglio. Ma questa società è ripartita da zero»
guerretta agenzia foto film villorba villorba-treviso calcio tiro primo gol morbioli
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Tempo di bilancio per il Treviso. Dopo il pareggio di Villorba, si è chiuso girone di andata dei biancocelesti, ora al secondo posto con 28 punti, ad otto di distanza dalla capolista Opitergina. Il cambio di allenatore ha fatto bene: 1,4 la media punti di mister Feltrin, 2,1 con Bellotto. Il Treviso ha il miglior attacco con 29 gol fatti e la terza miglior difesa con 13 reti subite, mentre Spadari è stato l’uomo con più presenze, Zambon invece è il miglior marcatore con 8 reti messe a segno. Eppure, manca ancora quel qualcosa per ambire al primo posto. «Nonostante il ritardo, è stato un anno che ci ha dato ottime indicazioni», commenta il presidente onorario Bepi Lucchese. «Siamo riusciti a costruire da zero una società che funziona e che può essere la base per il futuro. Dobbiamo inanellare i risultati sportivi e speriamo sia così nel girone di ritorno. Siamo convinti di avere le qualità per recuperare e puntare alla promozione, che rimane l’obiettivo».

Si aspettava otto punti di distacco dall’Opitergina?

«No, pensiamo di avere la qualità per fare meglio: abbiamo dovuto pagare lo scotto di adattamento al campionato. Non dobbiamo abbatterci, anzi, dobbiamo trarre maggiore energia per compensare questo gap».

A che cos’è dovuto?

«Se devo essere sincero, l’Opitegina ha avuto concomitanze, assai frequenti, che l’hanno favorita: hanno spesso vinto all’ultimo secondo, è una squadra che non demorde ma bisogna avere anche fortuna, cosa che a noi in effetti è mancata. Senza entrare nel merito, forse per il blasone che rappresentiamo, invece di avere una pressione positiva sulle squadre avversarie e sugli arbitri, questo si è rivelata controproducente: per non dimostrare che c’è sudditanza, gli arbitri hanno chiamato spesso al rovescio di quello che avrebbero dovuto chiamare oppure non si sono dimostrati accondiscendenti in situazioni che prevedevano solo l’applicazione del regolamento. Però non è questo il motivo, se mettiamo tutto nel calderone ci sono delle sommatorie di varie fasi e il divario lo abbiamo accumulato nella prima parte di campionato dove abbiamo avuto più problemi di adesso. Vedremo di fare l’impossibile, sapendo che si sono anche gli esami di riparazione».

Vuole fare un augurio particolare per queste festività?

«Dobbiamo ringraziare tutti, in primis i tifosi, che sono esemplari, ci seguono alla domenica e che sono al nostro fianco per rilanciare il Treviso. Siamo contenti di quello che succede, i numeri delle presenze sono sempre più alti, l’amministrazione è al fianco del nostro progetto». —



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