Treviso calcio, pareggio in extremis a Sevegliano: finisce 1-1 contro il Cjarlins Muzane

Il Treviso pareggia 1-1 in pieno recupero sul campo del Cjarlins Muzane grazie al gol di Chiabotto. I biancocelesti restano saldamente primi con 63 punti e a sette giornate dalla fine mancano 7 punti per la promozione in Serie c

Andrea Dossi
Credit: Treviso FBC
Credit: Treviso FBC

Un punto di carattere, strappato con le unghie e con i denti quando il cronometro sembrava ormai aver emesso la sua sentenza. Il Treviso torna dalla trasferta friulana di Sevegliano con un 1-1 agrodolce contro il Cjarlins Muzane, un pareggio che matura in pieno recupero e che permette agli uomini di Gorini di mantenere il suo ampio vantaggio sulla seconda in classifica.

Il ritorno in campo dopo due settimane di sosta ha regalato una sfida fisica, complicata dalle condizioni meteo e da un avversario arcigno, ma ha confermato una volta di più il carattere della capolista. Con questo pareggio il Treviso sale a 63 punti. Nonostante la vittoria dell'Union Clodiense (ora a -14), il primato non è in discussione.

A 7 giornate dalla fine, mancano 7 punti per la matematica certezza della promozione in Serie C. L'appuntamento per riprendere la marcia è fissato per domenica prossima, quando al Tenni arriverà la Luparense. Gorini ritrova Salvi e ridisegna i biancocelesti con la difesa a tre. Le chiavi della manovra sono affidate a Gianola, mentre sulla trequarti agiscono Gucher e Beltrame a supporto dell’unica punta Svidercoschi.

Rispetto all'ultima uscita vittoriosa contro l'Union Clodiense, l'unica novità è l'esclusione iniziale di Artioli. La partita fatica a decollare. Il Treviso controlla il ritmo ma non riesce a pungere con la consueta fluidità, complice una fase difensiva dei padroni di casa molto ordinata. Marangon e Silenzi vengono contenuti bene dal terzetto arretrato trevigiano, ma dall'altra parte del campo gli spazi sono minimi.

Al 33’ la gara si sblocca con il classico gol della domenica. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, il capitano di casa Maniero intercetta il pallone al limite dell’area: il suo destro è potente e preciso, una traiettoria che si infila sotto la traversa dove Vadjunec non può arrivare.

È il primo tiro in porta del match e vede il Treviso andare sotto per la quinta volta in stagione (su 27 partite): solo una volta è arrivata la rimonta che ha portato ai tre punti. Pochi minuti dopo, Gabrieli impegna centralmente Vadjunec, mentre il cielo sopra Sevegliano decide di farsi protagonista. La bora inizia a soffiare forte e una pioggia battente accompagna le squadre negli spogliatoi alla fine della prima frazione. Nella ripresa il terreno resta viscido e traditore.

Al 49’ un lancio lungo di Basso mette Gabrieli a tu per tu con Vadjunec: il centrocampista prova il pallonetto, ma il portiere sloveno è prodigioso nel restare in piedi e neutralizzare la minaccia.

Il Treviso capisce che deve cambiare marcia. Al 55’ una travolgente progressione di Brigati conquista una punizione dal limite: Gucher calcia rasoterra, trovando una deviazione che fa sibilare la palla a pochi centimetri dal palo. Gorini inizia a pescare dalla panchina: entra Brevi nel ruolo di falso nueve e, poco dopo, l’assetto muta ancora con l’inserimento di Francescotti per passare alle due punte pesanti. Al 78’ arriva il momento dei rimpianti: un corner corto di Artioli pesca la testa di Gucher, la cui spizzata colpisce in pieno la parte interna del secondo palo prima di tornare in campo.

Il forcing finale è totale. Al 93’, nel pieno dell'assalto all'arma bianca, Beltrame scodella un cross dalla destra; Francescotti fa un'ottima sponda aerea per Munaretto, il quale appoggia con intelligenza per l'accorrente Chiabotto. Il centrocampista calcia quello che è a tutti gli effetti un rigore in movimento, gonfiando la rete e facendo esplodere la panchina biancoceleste, che si riversa in campo per festeggiare.

er Chiabotto è la prima gioia stagionale, diventando il sedicesimo marcatore diverso della cooperativa del gol trevigiana.

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