Il Treviso è tornato: è serie C dopo 13 anni
Con 4 giornate d’anticipo, la squadra di Gorini vince il campionato di Serie D e stacca il pass per il professionismo, mettendo la parola fine a quella che negli ultimi anni i tifosi biancocelesti hanno definito “un’agonia”

Il Treviso torna nel calcio che conta: senza punte ma col cuore, è Serie C dopo 13 anni. “Non succede, ma se succede”.
Il mantra che ha accompagnato il popolo biancoceleste nelle ultime ore di attesa si è trasformato, in un pomeriggio di sole tra le colline vicentine, in un urlo liberatorio che cancella oltre un decennio di polvere e categorie dilettantistiche.
Il Treviso è tornato. Con 4 giornate d’anticipo, la squadra di Gorini vince il campionato di Serie D e stacca il pass per il professionismo, mettendo la parola fine a quella che negli ultimi anni i tifosi biancocelesti hanno definito “un’agonia”.
Il teatro del trionfo è lo stadio comunale Paolo Rossi, un impianto che sorge all'ombra della chiesetta della Rocca, simbolo di Altavilla, proprio ai piedi dell'imponente Villa Morosini. In questo scenario da classica cartolina veneta del Settecento, 150 tifosi trevigiani hanno assiepato la tribunetta in acciaio laterale, pronti a testimoniare la storia.
E dopo una lunga ora di attesa la notizia più dolce: il Legnago ha pareggiato sul campo del San Luigi. Ora è matematica: il Treviso è promosso, grazie al successo per 1-0 sull'Altavilla ma anche alla rimonta (3-2 dopo essere stato 2-0) del Conegliano contro l'Union Clodiense ed all'1-1 del San Luigi contro il Legnago.
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