Treviso Basket cede a Trieste, lo scontro salvezza finisce 97-86

La Nutribullet butta un tempo e nella ripresa non riesce ad accorciare per impensierire gli alabardati

Federico Bettuzzi
Ike Iroegbu prova una conclusione all'Allianz Dome contro Trieste
Ike Iroegbu prova una conclusione all'Allianz Dome contro Trieste

Fosse ancora vivo, il mai abbastanza rimpianto Mario De Sisti avrebbe concluso una simile partita completamente imbufalito, convocando per il mattino successivo alle ore 7 una seduta straordinaria di allenamento. Giorgione Buzzavo invece, dopo ventinove minuti di pura amnesia del significato basilare del termine “difesa”, avrebbe ordinato all’autista del pullman societario di ripartire senza attendere la squadra, destinata così ad arrangiarsi per ritornare a casa.

Altri tempi, altri personaggi. Tuttavia la sconcertante prestazione della Nutribullet a Valmaura induce a varie riflessioni, al netto di questioni punitive. Lasciando stare i discorsi relativi alla pausa di campionato – giova ricordare che le tre settimane di sosta sono state necessarie per recuperare ammalati ed acciaccati – ci si chiede come sia possibile che la non irresistibile Trieste, guidata in panchina dall’allenatore più giovane della Serie A, riesca per ben due volte a ridicolizzare una Treviso che sulla carta dovrebbe giocare ad armi pari.

Nel -19 del Palaverde di nemmeno due mesi fa si erano invocate le distrazioni di un Sokolowski al passo d’addio e l’inconsistenza di Cooke tra le motivazioni del ko; oggi quei due non vestono più la casacca bianco-blu-arancio, eppure la mollezza che capitan Zanelli e compagni mostrano in campo contro un’avversaria dotata di furore agonistico mille volte superiore è sempre la stessa. La posta in palio non era indifferente, i due punti avrebbero permesso a TvB non solo di sopravanzare gli alabardati in classifica ma di distanziare ulteriormente la zona retrocessione: argomenti sufficienti per attendersi una prestazione quantomeno attenta per non dire determinata. Invece la ferocia è tutta triestina. I giuliani sono difensivamente tarantolati dal primo minuto, mettono le mani addosso incuranti dei falli (un dettaglio che il Maghetto di Ferrara che guidò la scalata della Liberti avrebbe gradito) e giocano seguendo un piano partita semplice eppure efficace.

E Treviso? Primi dieci minuti trascorsi pensando di poter solo speculare sui viaggi in lunetta, poi il nulla. Già al 13° è doppiaggio (32-16), all’intervallo i punti subiti sono ben 57 con i tiratori triestini che segnano da ogni posizione approfittando delle distrazioni avversarie. Il fatto poi che si debba attendere il -22 (75-53, bomba di Campogrande) per vedere una reazione in campo da parte della Nutribullet è sintomatico. Così come il fatto che gli elementi che denotino un minimo di voglia di lottare siano i soliti Jantunen e Sorokas – resta il mistero degli appena 4 minuti concessi a Jurkatamm, unico difensore vero tra gli esterni, in una partita in cui le lacune in retroguardia di Iroegbu e Banks vengono ulteriormente evidenziate. Chiudere poi la ripresa con un complessivo 40-46 di punteggio, vincendo di poco i confronti nei due parziali, è solo frustrante. Inutile domandarsi cosa sarebbe accaduto, col senno di poi, con una maggiore pressione in marcatura o evitando di aprirsi alle giocate in post di Spencer (che banchetta come già avvenuto a Villorba) ed alle schiacciate in backdoor di Terry.

Semplicemente nel gioco del basket se non si difende c’è una sola speranza, ossia infilare almeno un canestro in più degli avversari. Ma se Iroegbu conferma di non essere un play con le sue 6 perse, se Banks segna quando non conta, se l’unica cosa buona di Invernizzi è la prima bomba in maglia trevigiana in mezzo a mille errori, se Ellis non ne azzecca una, c’è poco da sperare. Anzi, una speranza c’è: che il secondo ceffone triestino in stagione risulti salutare e che domenica, contro Trento, si possa vedere una reazione vera. 

TRIESTE-TREVISO 97-86

TRIESTE: Davis 22 (2/6, 6/8), Bartley 17 (5/10, 2/8), Deangeli 0 (0/2 da 3), Terry 6 (3/5), Spencer 13 (6/6); Bossi 5 (1/2, 1/1), Rolli, Ruzzier 11 (2/3, 2/2), Campogrande 6 (0/1, 2/5), Vildera 8 (4/6), Lever 9 (0/1, 3/4). All.: Legovich

NUTRIBULLET: Iroegbu 17 (4/9, 1/4), Banks 14 (2/6, 2/3), Faggian 0 (0/2, 0/2), Jantunen 12 (5/6, 0/1), Ellis 6 (3/6); Zanelli 9 (3/7, 1/2), Tadiotto, Jurkatamm 2 (0/1), Sorokas 20 (6/7, 1/3), Scandiuzzi, Invernizzi 6 (1/2 da 3). Ne: Vettori. All.: Nicola

ARBITRI: Mazzoni, Grigioni, Noce

NOTE: pq 20-13, sq 57-40, tq 77-62. T.l.: TS 3/4, TV 22/25. Da 2: TS 23/10, TV 23/44. Da 3: TS 16/30, TV 6/17. Rimbalzi: TS 8+18 (Spencer 3+4), TV 14+23 (Sorokas 4+3). Assist: TS 21 (Davis 7), TV 13. Perse: TS 9, TV 12 (Iroegbu 6). Recuperi: TS 5, TV 6.

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