Tre trevigiani agli Europei di Herning
Ciclismo. Bevilacqua, Pessot e Mazzucco in azzurro. Attesa per Soraya Paladin

TREVISO. Herning, 58mila abitanti, è città di riferimento dello Jutland, in Danimarca. Nel 2012, ospitò la Grande Partenza del Giro d'Italia, battesimo della Corsa Rosa in un Paese nordico. La vocazione ciclistica sarà ribadita dall'Europeo, dal 2 al 6 agosto. Avventura che riguarderà tre promesse del pedale trevigiano: ieri l'ufficialità della convocazione per gli Under 23 Simone Bevilacqua (Zalf) e Alessandro Pessot (Team Friuli), nonché per lo junior Fabio Mazzucco (Ormelle). Manca la lista femminile, dove tiene banco l'ipotesi Soraya Paladin (Alé Cipollini): se sul piano dei risultati non ci sarebbero dubbi, il punto interrogativo è legato al tracciato, piatto e meno congeniale alla 24enne di Cimadolmo. Il ruolo di apripista, tuttavia, ha dimostrato di saperlo ricoprire alla grande: basti pensare alla tappa vinta al Giro Rosa dalla compagna Marta Bastianelli. Ma torniamo a quelli certi. La rassegna di Herning esalterà gli sprinter puri, ma non si escludono i colpi di mano. Così s'è guadagnato la trasferta il 20enne vicentino Bevilacqua, che in canna ha la cartuccia del finisseur: quattro vittorie nel 2017. Con Pessot termina oggi un breve ritiro a San Marino con il selezionatore Marino Amadori. Il 22enne figlio d'arte di Cordignano - papà Arcangelo fu dilettante con l'Uc Vittorio Veneto - s'è aggiudicato quest'anno una tappa e la generale del Giro dei Carpazi. Al primo Europeo e studente di Biotecnologie a Udine, ha già vestito l'azzurro allo Zlm Tour, terza prova della Coppa delle Nazioni U23: un nome emerso negli ultimi mesi. Lo junior padovano Mazzucco, già con la Nazionale alla Roubaix e a bersaglio nell'internazionale di Solbiate Arno, era quotatissimo: da 8 giorni s'allena a Livigno in ottica Herning. Niente da fare per Filippo Simeoni (Sanvendemiano), argento ai Tricolori crono e campione veneto del tic-tac. Aveva conosciuto il brivido della convocazione, a luglio, al Gp Patton. Ma il cittì Rino De Candido ha preferito schierare un solo cronoman, il tricolore Antonio Puppio. Chiusura con la Paladin, già ai Continentali 2016: terza all'Italiano, seconda in una frazione del Giro. Se non volerà in Danimarca, è comunque sul taccuino per la prova iridata di Bergen, ideale per velociste resistenti. Programma: venerdì 4 agosto strada Juniores (120,6 km), l'indomani Under 23 (160,8 km).
(m.t.)
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