Ternana in B con la firma di Carcuro

Anche la Marca applaude la promozione della Ternana, vincitrice del girone A di Prima Divisione e tornata in serie B a distanza di 6 anni dall’ultima apparizione. Ad esultare per l'importante traguardo, maturato con due turni d'anticipo, c’è pure Davide Carcuro, trevigiano di Olmi (trapiantato a Fontane) e cresciuto nelle giovanili del Treviso (nella Primavera era con Acquafresca e Russotto). Fra gli eroi rossoverdi, protagonisti di una stagione memorabile, il 24enne centrocampista (ne compirà 25 il 28 maggio) ha potuto provare l'indole festaiola dei ternani. «Una bella emozione, anche più bella di quella vissuta a Crotone, dove ero stato promosso in B (nel 2009, ndr), ma in quel caso ai playoff», racconta Davide, «Fare invece il salto da primi è qualcosa d'indimenticabile: fra l'altro, per come è arrivata in anticipo, è stata anche un po' inaspettata. I festeggiamenti non sono ancora finiti, la città di Terni è in delirio: siamo saliti sul pullman, attraversando fra ali di tifosi le vie del centro, e tuffandoci poi nella fontana di piazza Tacito. Adesso spero anche nella promozione del Treviso. Il mio futuro? Sarei in scadenza, presto vedremo, ma vorrei restare a Terni anche in B».
Con il trevigiano Carcuro, ci sono però altre due “vecchie conoscenze” del calcio nostrano, che hanno gioito per il trionfo della Ternana: l'allenatore è Mimmo Toscano e il direttore sportivo è Vito Cozzella, entrambi ex giocatori del Treviso, sia pure in epoche molto diverde. Il primo frequentò via Foscolo nella stagione 1990-91, in C/2: infilò 19 presenze e realizzò i primi 3 gol da professionista. Il secondo indossò per un anno e mezzo la maglia biancoceleste: anni 1980-81, ruolo attaccante, serie C/1 (33 caps e 14 reti), era uno “scugnizzo” pupillo dell’allora patron Alfonso Mansi. Ma il nome di Cozzella, al di là dell'exploit con gli umbri, è tornato d'attualità, nelle ultime ore, per un episodio di quasi 30 anni fa e citato come illustre precedente, all'indomani della furiosa reazione dell'ormai ex allenatore della Fiorentina, Delio Rossi, nei confronti del proprio giocatore Adem Ljajic, che lo aveva contestato. Cozzella, all'epoca al Pescara e complice un'espulsione, ricevette un ceffone dal suo tecnico Tom Rosati: «Ma finì tutto con un chiarimento nello spogliatoio. Fu un episodio che mi fece persino bene. Se esoneri l'allenatore, devi cacciare anche il giocatore che ha provocato la reazione», ha dichiarato il dirigente rossoverde, riferendosi all'allontanamento di Rossi.
Mattia Toffoletto
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