Tegola sul Benetton Rottura del crociato Zani fuori nove mesi

Silvano Focarelli / TREVISO

Non si mette bene la stagione 2020-21 del Benetton Rugby, che ancor prima di cominciare ha perso già due giocatori: dopo il pilone Matteo Drudi è toccato ad un altro esponente della prima linea, Federico Zani.

Per entrambi c'è la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, che solitamente comporta una prognosi di circa 9 mesi. Zani s'è fatto male venerdì alla Ghirada nell'allenamento congiunto Nazionale-Benetton. Impietosa la diagnosi. Ora si attendono ulteriori controlli per stabilire la data dell'operazione, probabilmente a fine mese.

A questi va aggiunto Derrick Appiah, altro pilone, che dopo aver superato la frattura del tendine d'Achille s'è procurato quella del tendine pettorale: lo rivedremo fra 6 mesi. E' certo che la società tornerà sul mercato (permit o titolari si vedrà) per rimpolpare la prima linea.

Intanto si avvicina il primo match contro le Zebre, il 21, e Marco Lazzaroni, terza linea, fa capire che il Benetton è pronto: «Mi piace pensare che la pausa di cinque mesi ci abbia fatto bene. Credo sia un po' come andare in bicicletta, una volta che torni magari non vai subito velocissimo, ma appena riprendi è come una volta. Siamo veramente pronti».

Pronti anche con le nuove regole?

«Quest'anno potrebbe essere utile migliorare in vista dei cambiamenti in cui il rugby ogni anno si evolve. Adesso, il fatto di dover essere più reattivi sulla ruck per andare a prendere la palla, piuttosto che essere più resistenti a rimanere sopra, potrebbe essere una cosa utile su cui lavorare in maniera diversa rispetto al modo in cui abbiamo lavorato negli anni passati. Quindi sicuramente ci sono degli aspetti di gioco, viste le nuove regole, per i quali si potrebbe lavorare in maniera più specifica. Intendo fare questo, così come tutti i miei compagni».

Preparatevi a giocare in un Monigo vuoto.

«Credo che più che per loro, sarà dura anche per noi non avere i tifosi allo stadio. Sarà forse più bello quando potranno tornare a Monigo. Come quando ti accorgi che ti manca qualcosa solo quando te la tolgono. Secondo me potremmo apprezzare di più il fatto di avere i tifosi allo stadio e loro poter vedere noi giocare. Quindi mando un abbraccio a tutti, ci vediamo presto a Monigo». —

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