Rugby, le Volpi di Montebelluna tornano in B dopo 16 anni

I gialloverdi di coach Menelle e Ferraro non sbagliano il match decisivo con Trieste, protagonisti gli under 18 del vivaio e il pack che toglie palloni ai giuliani di Kelemenic Delirio a villa Pullin. Il presidente Vettoretti: «Annata straordinaria, premiato il lavoro»

Andrea Passerini
La festa del Montebelluna Rugby per il ritorno in B
La festa del Montebelluna Rugby per il ritorno in B

Simply the best, cantava Tina Turner: Simply the Best, con B evidenziata in bianco, fa eco il Montebelluna, con le maglie, i cori gli striscioni. Villa Pullin è in delirio, le Volpi portano in serie B dopo 16 anni, a rinverdire, è il caso di dirlo, una saga nata nel 1977, grazie ai pionieri, ed affonda le sue radici nei mitici anni ’80, con i leggendari derby on le altre cadette trevigiane.

Il XV di Massimo Menelle e Marzio Ferraro non ha sbagliato nulla, a conferma che la partita, accuratamente preparata dai coach, è stata interpretata nel migliore dei modi da capitan Durante e compagni.

Pressione? Macchè. Anzi. Passano 18 secondi e il Montebelluna è già in meta con Mattia Pellizzari, abile a finalizzare l’azione corale sul recupero del calcio di rinvio. Trasforma Fabio Pellizzari, è 7-0.

Pochi minuti dopo, al 18’, arriva anche la meta dell’altra ala Marco Turchetto, non trasformata, ma al 22’ il Venjulia accorcia con Livotti, meta trasformata da Ungaro: 12-7. Ma i gialloverdi tengono il ritmo alto, e al 32’ capitalizzano con Fabio Pellizzari un fallo dei “muli” triestini. A tempo scaduto il terza linea Tommaso Pellizzari schiaccia oltre la linea A l riposo è 20’-12, perché il Venjulia aveva fatto bis con Livotti.

Ma Monte è ancora sopra il break, e rientra in campo con la volontà di gestire la partita. Il gioco di fa più controllato, ma alla mezzora il Venjulia produce il massimo sforzo: segna Miccolie trasforma Grudina, 20-19, tutto torna in discussione con 10’ i da giocare. Ma proprio lì, nel momento più tosto. esce la forza mentale e tecnica del Montebelluna: al 36’ Marco Turchetto firma la a seconda meta personale, trasformata da Fabio Pellizzari, ed al 38’ Mattia Pellizzari chiude i conti: quinta meta.

È serie B, dove il Monte mancava dal 2010. Si può festeggiare, stappando bottiglie nell’abbraccio collettivo con staff, dirigenti e supporter. «Oggi ho detto ai ragazzi che la fatica è temporanea, mentre la soddisfazione che abbiamo quando raggiungiamo l'obbiettivo che ci siamo fissati a inizio anno è eterna», dichiara a caldo coach Menelle, «penso che abbiamo scritto una pagina del libro di storia della società. Abbiamo fatto esordire 8 ragazzi della 18 durante l'anno, oggi due sono artiti titolari, un altro dalla panchina. Devo dare merito ai team leader che si sono messi a disposizione e hanno cercato il vero "perché” : sono convinto che sia sempre il perché che determini sia il “cosa” che il “come” fare le cose. E i ragazzi l’hanno capito, li ringrazio».

A l settimo cielo anche il presidente Mauro Vettoretti: «È’ un traguardo che corona il lavoro dentro e fuori il campo in tutta la stagione, la società ha lavorato alacremente con il maschile, il femminile che ha sfiorato la promozione in A, il rugby integrato cresce. L’Under 16 gioca la finale del torneo delle Venezie: davvero, è un’annata straordinaria, merito del lavoro di tutti. Ora bisognerà lavorare ancora di più per consolidarsi e restare in B».

Felicissimo anche Craig “Toni” Green, direttore sportivo. L’All Black ha portato il suo know how sotto il Montello.

 

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