Sisley, resta il monumento A/1 addio: non si è iscritta

Senza, la pallavolo italiana non sarà più la stessa. Sebbene annunciata da tempo, la chiusura di una società che ha vinto 9 scudetti e 4 Coppe dei Campioni (solo per citare i titoli più importanti), è una ferita dolorosa e una sconfitta per il movimento. Con la Sisley sparisce un pezzo di storia del volley, un patrimonio e simbolo sportivo per tantissimi anni della Marca. La società non si è iscritta al prossimo campionato di A/1: la fine di un sogno per gli appassionati, che già avevano subìto il trasferimento nell'ultima stagione a Belluno, nella speranza che un'ipotesi di salvataggio prima o poi si stagliasse all'orizzonte. E invece, da ieri, ultimo giorno utile per iscriversi, la storia orogranata ai massimi livelli si è conclusa. Adesso il prossimo obiettivo sarà salvare il settore giovanile, che a differenza della prima squadra, dovrebbe restare in vita. Ma la Sisley di Bernardi e Farina, Fomin e Zwerver, Gardini e Papi, Fei e Gustavo rimane solo un doloroso ricordo da tramandare a chi non ha vissuto l'epoca d'oro della pallavolo. Senza dimenticare Kim Ho Chul, Peter Blangé o Pasquale Gravina, che è tornato poi da dirigente, ultimo procuratore generale.
Treviso è stata fucina azzurra, ha conosciuto la generazione dei fenomeni ed esportato con successo il marchio del volley italico nel mondo. Treviso è stata La Pallavolo: 25 anni di storia, 1.111 gare e 33 trofei. E adesso una prima squadra che si chiami Pallavolo Treviso non c'è più: desolante la parabola discendente, cominciata all'indomani dell'annuncio di disimpegno della famiglia Benetton nel febbraio 2011. Cioè nell'ultima annata della Sisley abbinata a Treviso, oltre che dell'ultimo trionfo di un palmarès invidiabile: la Coppa Cev al golden set. Ma sono giorni tristi per tutto il movimento, visto che nelle ultime ore la stessa Roma ha dato addio al volley che conta. A risaltare, quando si scrive l'epitaffio di un club glorioso, è la bacheca zeppa di trofei: il Volley Treviso nacque nel 1987, acquisendo i diritti dall'Antares Vittorio Veneto, raggiungendo alla prima stagione l'A/1; la Sisley diventò presto habitué dei playoff, vinse in ambito internazionale (primo titolo la Cev del '91) e conquistò l'Italia, centrando il primo scudetto nel '94. Ne arrivarono altri 8, insieme a 5 Coppe Italia, 7 Supercoppe italiane, 4 Champions League, 1 Coppa delle Coppe, 5 Coppe Cev e 2 Supercoppe europee.
Mattia Toffoletto
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