«Siamo incapaci di gestire i vantaggi presi fuori casa e viviamo di insicurezze»

parola di coach
Perdere così fa male: sopra di 19 a metà terzo quarto (37-56), TvB è capitolata di soli tre punti, coi liberi di Wes Clark (infallibile dalla lunetta con 7/7) che hanno messo il sigillo su una vittoria che sembrava impossibile per i brianzoli. In sala stampa, coach Menetti riesce a mascherare la delusione, dovendo oltretutto fare i conti con un bollettino medico preoccupante. Al già noto infortunio di Parks, che ha estromesso l’americano dal match, si è sommato anche quello di Nikolic nel corso del match, un problema ad una costola che gli ha impedito di giocare i minuti finali. L’inizio della conferenza stampa di Menetti è ovviamente una bacchettata: «La cosa più negativa – non usa mezze misure – è questa incapacità che abbiamo nel gestire i vantaggi fuori casa, perché creiamo tanto. La verità è che spesso diamo l’idea di dominare la partita, poi dopo improvvisamente viviamo di insicurezze, di cose fatte con poca energia. In questa partita eravamo stati bravi nel riuscire a giocare punto a punto negli ultimi cinque minuti. Purtroppo abbiamo commesso da un lato due ingenuità difensive, dall’altro abbiamo sbagliato il possesso per vincere, e quando si gioca punto a punto sono errori che si pagano perché tutto cambia con una giocata».
Qual è il sentimento della squadra?
«Siamo dispiaciuti, vuol dire che non è abbastanza quello che facciamo per vincere una partita in trasferta. Quindi dobbiamo fare qualcosa di più per vincere la prossima trasferta, che sarà quella contro Brindisi. Ora abbiamo un po’ di pausa e ne approfitteremo per recuperare gli infortunati, sperando che quanto capitato a Nikolic non sia nulla di grave».
Una nota positiva è certamente la prestazione della second unit, una panchina che ha fatto davvero bene.
«Se guardassimo le prestazioni, probabilmente oggi avremmo gli stessi punti di Sassari e saremmo al secondo posto. Però ci manca ancora qualcosa. Purtroppo l’ho detto già detto altre volte, fin dalla prima trasferta contro Cremona che perdemmo di due punti: ci manca ancora quel “piccolo grande” passo che è frutto di mesi e mesi di lavoro. Dobbiamo avere questa consapevolezza e che sarà molto dura. Ora dopo il riposo arriverà Sassari al Palaverde, poi potremo cominciare a pensare a come invertire questa tendenza che ci vede fare grandi partite in trasferta, che però non riusciamo a concretizzare, al di là di poi di quelli che sono i meriti delle avversarie».
Possono esserci degli strascichi nella testa dei suoi?
«Non credo proprio, di strascichi ce ne dovrebbero essere stati fin dalla partita contro la Fortitudo, che giocammo alla grande e perdemmo nel finale. Idem contro la Virtus e contro Trieste. Invece la squadra ha sempre reagito bene. E ora la squadra deve capire che se giocherà una partita come quella di Roma, allora potrà vincere tante trasferte». —
Ubaldo Saini
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