Rally della Marca: Porro è il nuovo re

Era dal 2009 che Paolo Porro inseguiva un’altra giornata perfetta al Rally della Marca. Quattro anni fa riuscì nell’impresa di mettersi dietro il suo incubo personale Felice Re, all’epoca terzo dietro a Massimo Gasparotto. Stavolta libero da pressioni particolari, nonostante una febbre debilitante, il driver lombardo affiancato dall’inseparabile vedetta friulana Paolo Cargnelutti ha fatto la lepre irraggiungibile con la Ford Focus Wrc Bluthunder, scavando subito un solco tra sé e gli avversari. Primo nella prova spettacolo di venerdì sera, primo anche ieri in tutte le prove speciali sino al secondo giro, quando il vantaggio sul tenace Eddie Sciessere (acciaccato da un recente infortunio in allenamento) con la più datata Citroen Xsara Wrc era arrivato a 35’’3. Margine di sicurezza per concedere al rivale l’onore delle armi con un triplo scratch nell’ultimo assalto su Cesen, Tomba e Castelli, chiudendo quindi secondo a 29’’4. Terzo posto non certo brillante quello ottenuto da Tobia Cavallini: oltre 2’ da Porro causa apprendistato sull’accattivante Ford Fiesta Wrc di ultima generazione. Battaglia vera tra le Super 2000 dove Marco Signor ha dovuto spremere la Skoda Fabia della Dp Autosport per avere ragione di Efrem Bianco e Walter Lamonato, entrambi su Peugeot 207. Il talento di Caerano San Marco può menare vanto del quarto posto assoluto nella gara di casa e mettere via altri punti sonanti per la Coppa Michelin. «A far due calcoli» recrimina Lamonato «se non mi fossi girato sul Tomba buttando via oltre 40’’ per ripartire, sarei finito davanti». Il polizioto volante di Valdobbiadene può consolarsi con il record assoluto delle Super 2000 sulla prova del Cesen (15’11’’3, abbassato di 1’’3 il tempo 2012 del concittadino Biasiotto), che fa curriculum in una provincia ad alta gradazione rallystica. Peccato che la giornata sia stata intristita dall’incidente capitato a Valter Gentilini e Gianni Marchi nel primo passaggio sulla prova del Monte Cesen. La loro Peugeot 207 è schizzata fuori strada al termine di un breve rettilineo con curva secca a destra e il navigatore ha subito un grave trauma alla schiena, ricoverato prima a Montebelluna e poi all’ospedale di Treviso. Corsa un po’ anonima per Roberto Vellani (altra Peugeot 207), settimo assoluto e rimasto lontano dai compagni di Classe avvantaggiati dalla perfetta conoscenza del tracciato di casa. L’emiliano però ha incamerato punti importanti per la Coppa in chiave Tra che fa gola anche a Signor.
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