Pro 14, Crowley miglior coach «Onorato, è frutto del lavoro»

DUBLINO. Kieran Crowley allenatore dell’anno del Pro 14, Ratuva Tavuyara e Braam Steyn nel XV ideale del torneo, Ioane terzo fra i giocatori dell’anno. C’è tanta Treviso, nella notte degli Oscar di Dublino alla Guinness Storehouse della leggendaria birreria. Il timbro allo storico sbarco nei playoff, e al pomeriggio da incubo fatto vivere al Munster, alla faccia di chi credeva che la Red Army fose di fronte al compitino.

Crowley ha battuto LeoCyullen (Leinster) e Andy Frined (Connacht). Un anno fa il neozelandese era stato nominato (come Smith nel 2013), quest’anno ha sbaragliato la concorrenza dall’alto di un torneo esaltante, e della raggiunta competitività dei leoni, capaci di raccogliere punti anche nelle finestre dei test match autunnali e del Sei Nazioni. «E’ un onore per me ricevere questo premio, il frutto di tre anni di programmazione e duro lavoro da parte di tutta la società, dei miei assistenti e di tutte le aree che compongono il nostro staff», ha detto Crowley , «Quando sono arrivato a Treviso, il direttore sportivo Antonio Pavanello mi ha chiesto prima di tutto di formare persone e di costruire una cultura del rugby che potesse dar vita ad un progetto positivo. Oggi possiamo dire di essere a buon punto: bisogna prendere consapevolezza di ciò che abbiamo dimostrato, perché sia punto di partenza per il futuro».

Vivissimi e inattesi complimenti di Gerald Davies, chairman del Pro 14: «Quanto dimostrato quest’anno dal Benetton è straordinario, va dato merito a Pavanello e a Crowley di un fantastico lavoro. Peccato per sabato, Treviso ha giocato una gara emozionante, sarebbe stato bello vederlo in semifinale»

Per Ioane terza piazza dietro Bill Mata (Edimburgo), giocatore dell’anno, e Johnny McNicholl (Scarlets). Gli altri premiati: Adam Hastings (Glasgow) miglior giovane; Ross Ford (Edinburgh) premio del presidente; Jaco van der Walt (Edinburgh ), Scarpa d’Oro; Callum Gibbins (Glasgow) capitano del XV ideale; Rabz Maxwane (Cheetahs) metaman; James King (Ospreys) miglior placcatore; Tian Schoeman (Cheetahs) uomo d’acciaio; Olly Robinson (Cardiff) re dei turnover.

La delegazione del Benetton a Dublino comprendeva anche capitan Dean Budd e Federico Arigano, responsabile della comunicazione.

In Ghirada i leoni torneranno a giugno, a ranghi ridotti, poi il raduno il 15 luglio, per un’annata sconvolta dai mondiali in Giappone. Fra i 16 e i 20 “leoni” saranno indisponibili per 5 mesi e dovranno poi “disintossicarsi”. Sulle spalle di permit e stranieri –vecchi e nuovi – il carico del Pro 14 e di una Champions Cup conquistata per la prima volta per meritocrazia. E che questo passi quasi in secondo piano la dice lunga su quel che ha fatto Treviso quest’anno.

A.P.

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