Opitergina retrocessa

A Belluno due volte in vantaggio, pari inutile
LA SPERANZA. Federico Furlan mette a segno il primo gol che regala il momentaneo vantaggio all’Opitergina
LA SPERANZA. Federico Furlan mette a segno il primo gol che regala il momentaneo vantaggio all’Opitergina
 
BELLUNO.
Al Polisportivo va in scena gara-2 dei playout che finisce con l'amaro in bocca per l'Opitergina. Il risultato finale di 2-2 decreta la retrocessione della formazione di Oderzo dopo appena un campionato in serie D. Il prossimo anno giocherà in Eccellenza.  Il Belluno scende in campo con gli stessi undici uomini schierati nel match disputato domenica scorsa. Nell'Opitergina, fuori Paolucci e dentro Favero. Obiettivo, far male alla difesa bellunese sfruttando i calci piazzati. Per Matteo Mastellotto è derby in piena regola.  In avvio di partita, il Belluno si fa avanti e guadagna un calcio di punizione. Il tiro di Mele finisce alto sulla traversa difesa da Stefano Saltarel. Pur condannata a vincere, l'Opitergina punta a studiarsi e a studiare l'avversario.  Al quarto d'ora, la svolta. L'Opitergina passa a condurre. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Favero e respinto a pugni chiusi da Trivellato - nato da un fallo di Mike Miniati su Bettiol - la palla torna allo stesso Favero che mette la sfera in mezzo dove sbuca come un falco Federico Furlan che fulmina alla sua maniera l'estremo gialloblù.  Comincia benone, ma il Belluno non ci sta e ricomincia da dove aveva lasciato, ovvero da quel tiro di Mele in avvio di partita con la palla che si era spenta sopra la traversa della porta difesa da Saltarel. La formazione di Raschi a piccoli passi si avvicina all'area biancorossa. Al 35' il Belluno pareggia momentaneamente il conto delle reti: il pallone rimpalla in area di rigore tra Russo e Niero che viene ammonito dal direttore di gara. Del calcio di rigore se ne incarica Mele che non perdona.  Ma la gioia del pareggio per i padroni di casa dura lo spazio di due giri di lancette. Al 35', infatti, le furie rosse opitergine tornano avanti su calcio di punizione; fallo su Stefano Dall'Acqua battuto da Favero e toccato quando la palla aveva varcato la fatidica linea bianca.  L'Opitergina, avanti di uno, arriva a calciare il primo corner dalla bandierina solamente allo scadere del primo tempo. Il doppio fischio per la fine della prima parte delle ostilità arriva al 47'.  Il secondo tempo comincia con il Belluno in avanti. Al 8' calcio di rigore per i gialloblù di casa per fallo su Rosso. Anche questa volta sulla palla si presenta Mele che fa centro di nuovo. Il risultato di pareggio non permette tanti calcoli. E' così che mister De Agostini, manda in campo Martina al posto di Favero, con l'intento di sfruttare la velocità dell'esterno nell'intrufolarsi nelle maglie della difesa di casa. I fatti sembrano dare ragione al tecnico di Azzano Decimo, fino al 42' quando l'arbitro espelle Pasian per somma di ammonizioni. Nel finale, l'Opitergina ha la palla del sorpasso con Dall'Acqua che riesce a toccare la sfera di quel tanto che basta per scavalcare l'estremo ospite. Ma è sempre troppo, perché la palla finisce la sua corsa sul fondo. E' questa l'ultima occasione della partita. Verdetto amaro: Belluno resta in serie D, l'Opitergina, dopo una sola stagione, è in Eccellenza.  

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