Nutribullet irriconoscibile: Trento espugna il Palaverde 88-67 e la salvezza fa paura

Altra serata nera per Treviso Basket: Trento domina al Palaverde (67-88) contro una Nutribullet spenta e fragile. Fischi della curva e interrogativi sempre più seri sulla corsa salvezza

Federico Bettuzzi
Credit FotoFilm
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Una Nutribullet peggiore di questa è difficile da immaginare. Nemmeno l'esordio di Alessandro Cappelletti cambia le carte in tavola per TvB che rimedia l'ennesima sconfitta della propria stagione. A poco vale ricordare le assenze comunque note di Olisevicius e Macura nonché il forfait al'ultimo momento di Pellegrino che innalza bandiera bianca per una scavigliata.

Trento merita di espugnare il Palaverde ben oltre l'ampio scarto conclusivo (67-88), dimostrando di saper reagire alle proprie difficoltà - assenza di Bayehe, problemi di falli di Mawugbe, primo tempo complesso di DJ Steward - ricorrendo alla propria natura di squadra giovane, atletica, determinata soprattutto in difesa. E' nella propria metà campo che l'Aquila trova l'energia vincente a suon di recuperi e rimbalzi, mentre Treviso col passare dei minuti perde la concentrazione e si rifugia in insistiti uno contro uno che non portano a nulla.

Tolto il primo quarto e l'inizio della seconda frazione la Nutribullet appare spenta, poco motivata e quasi rassegnata a un sonoro ko. I 19 punti finali di Abdur-Rahkman appaiono beffardi a fronte di percentuali di squadra scadenti (43.6% da 2, 21.7% da 3) e delle 19 palle perse.

E stavolta la curva non riserva i propri strali soltanto alla società, come era già avvenuto due settimane prima contro Varese, ma anche nei confronti dei giocatori. Uno sfogo comprensibile, quello dei tifosi, che per l'ennesima volta si sono sentiti emotivamente traditi dai propri beniamini. Ora il calendario riserva altre due partite proibitive, la trasferta a Trieste e l'arrivo al Palaverde di Milano. In queste condizioni, senza ali piccole né alternative tra i lunghi per un Radosevic che spara a salve dall'arco, è utopistico sperare di raccogliere anche solo due punti prima della prolungata sosta di febbraio. E nel frattempo ci si chiede: questa TvB potrà davvero salvarsi?

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