Nel fango del Prealpi il sovrano è Tempestini

SERNAGLIA. Fango, passaggi mozzafiato e migliaia di persone ad assiepare i bordi della strada. Sono questi gli elementi che hanno caratterizzato il 21° Prealpi Master Show, seconda prova del trofeo Raceday Rally Terra finito ieri sera in piazza Martiri della Libertà a Sernaglia della Battaglia.
A trionfare sono stati Simone Tempestini e Masina Palitta sulla Hyundai i20 R5 che il pilota di licenza romena, ma trevigiano di nascita, ha usato quest’anno nel Wrc2, una delle categorie di supporto del Mondiale.
Dopo 34 chilometri di prove speciali corse in due giorni di passaggi al limite del possibile su una prova speciale resa a dir poco insidiosa dalla pioggia, è stato di appena 13”7 il vantaggio sul secondo classificato, Edoardo Bresolin, e su Pietro Elia Omettou su Ford Fiesta Wrc.
Al diavolo i conti fatti prima della gara, senza l’oste. Anche se secondo le previsioni i cavalli in più della Fiesta di Bresolin lo avrebbero dovuto aiutare nei lunghi rettilinei che ritmano la prova, quel vantaggio si è dimostrato un cavallo di Troia: troppa la potenza da scaricare sull’acqua e sul fango per poterla sfruttare al meglio da subito. Così la classe di Tempestini ha avuto la meglio, portandolo al primo trionfo assoluto.
Le difficoltà, quelle vere, il vincitore le ha avute fino alla terza prova speciale. In quel momento dietro a lui c’erano Alessandro Bettega e Paolo Cargnelutti (Skoda Fabia R5). Poco da respirare: fra di loro c’erano appena 2”2.
Tutto è cambiato in una sinistra resa insidiosissima dal fango, tanto da diventare il giustiziere per decine di piloti. Bettega entra sbagliando di poco la traiettoria, è costretto a frenare per non abbattere il vigneto che si trova lì all’esterno e si gira.
Perde una decina di secondi e, con quelli, la possibilità di lottare per la vittoria: «Forse non avremmo vinto comunque: Simone è stato veramente bravo oggi» diceva Bettega all’arrivo.
Giudizio corretto. Le tre prove vinte sulle quattro disputate la dicono lunga sul suo weekend, da vero campione: «Ogni volta correre qui è bello. Stavolta la macchina si è comportata davvero bene e poi il clima di festa che il Motoring Club sa creare è unico» ha commentato Tempestini sul palco d’arrivo.
Anche Bresolin, afono dall’inizio della gara, era contento: «Col tempo abbiamo capito come usare al meglio la nostra Fiesta. Sono davvero soddisfatto, anche perché è stato molto bello tornare a guidare una Wrc» diceva.
Dietro a loro la battaglia è stata grande. La sfortuna non ha abbandonato Giacomo Scattolon e Mattia Nobili (i20 R5), che hanno perso il podio a un chilometro dalla fine sbagliando un bivio: dopo la foratura dell’anno scorso, è il secondo podio consecutivo che sfuma all’ultimo.
Gara di rimonta conclusa al quinto posto per Mauro Trentin e Alice De Marco (Fabia R5): il pilota più vincente a Sernaglia con ben cinque successi ha dovuto rinunciare alla lotta per la vittoria dopo aver fatto un po’ di fatica a trovare il giusto feeling con la propria vettura e con le condizioni estreme in cui versava la prova.
Sesto un altro trevigiano, Marco Signor, in coppia con Patrick Bernardi: «Non sono mica un terraiolo» diceva scherzando il caeranese sottolineando come fosse arrivato a Sernaglia solo per divertirsi. Appena fuori dalla top 10 il pievigino Filippo Lorenzon, insieme a Gianpietro Soldan (Fabia R5). —
Niccolò Budoia
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