Monte, serve un attaccante

I biancocelesti devono ancora completare la lista dei portieri. Venerdì la squadra si raduna in sede
MONTEBELLUNA. La telenovela sul «possibile» passaggio di Martin Trinchieri dal Belluno al Montebelluna sembra indirizzata ai titoli di coda. Un tormentone dopo l’operazione riaperta in questi ultimi giorni sul possibile accordo, dopo che l’affare sembrava andato in archivio, e sul punto di mettere la parola fine per il dietrofront nel fine settimana dei nuovi soci della società bellunese.


«Cercheremo altre strade per assicurarci un attaccante di pari valore - ha ribadito il vicepresidente del Monte, Massimo Tesser - Se non ci saranno le condizioni per accontentare il nostro allenatore Lele Pasa prenderemo in esame una valida alternativa nel mercato di riparazione, anche se in casa non mancano giovani interessanti- in primis Andrighetto, per colmare il vuoto dopo la partenza dell’attaccante serbo Vuk Cvetkovic» assicura il numero due della società biancoceleste. Nel frattempo sull’asse Belluno-Montebelluna sono già transitati tre giocatori, la mezza punta Bez, i difensori Moroni e Ballardin,che ritroveranno così mister Pasa - che avrebbe fatto carte false per completare il poker con l’italo argentino Trinchieri. In attesa di sviluppi sull’operazione relativa al bomber bellunese (che conferma la volontà di seguire l’allenatore della passata stagione) in casa montebellunese si guarda all’imminiente inizio della preparazione fissato per venerdì prossimo al Comunale «San Vigilio» dove è atteso il 19enne centrocampista croato Davor Spehar che arriverebbe con la formula del prestito dal Treviso.


Per un serbo che se va, un croato che arriva nella speranza che il nazionale giovanile del suo paese (Under 19) confermi sul campo le credenziali in suo possesso. Un altro nodo da scegliere riguarda il secondo portiere, in sintonia con la linea verde, da affiancare al giovane Cavarzan al quale Pasa intende affidare la maglia di titolare. Anche se da indiscrezioni sembra che negli obiettivi della società rientri l’estremo difensore Minet, ex Santa Lucia, lo scorso anno a difesa della porta del Portogruaro. Soltanto voci? Se la notizia avesse fondamento l’obiettivo sbandierato dalla società verrebbe a cadere, vista la non giovane età (comunque con un elevato tasso di esperienza) di Minet.


Attende conferma la posizione di Marco Conte, brillante protagonista nella scorsa stagione che potrebbe essere inserito nell’organigramma tecnico nel ruolo di preparatore dei portieri. Nel frattempo da registrare il denaro fresco arrivato nelle casse sociali con l’entrata in campo del nuovo sponsor. Si tratta della «Galoil» la stazione di servizio di Galdino Gallina di Caerano. In chiave «tifo sicuro» il nascente «Fans Club biancoceleste» che ha nel presidente Dino Bottin il catalizzatore del tifosi montebellunesi.


Sul fronte partenze troviamo Villotta (in procinto di accasarsi alla Sacilese) Marconato e Simeoni (in attesa di sistemazione) Masiero (richiesto dall’ex tecnico Fonti alla Sanvitese) Camozzato, Targhetta, Bogana, Squizzato (Piombinese) Sagrillo al CornudaCrocetta e Franchetto al Conegliano di Umberto Trinca. Da qui a venerdì prossimo, giorno del raduno, non è escluso che la rosa sulla quale Lele Pasa dovrà lavorare per scegliere l’undici di partenza in vista delle gare ufficiali possa subire qualche variazione, sia in entrata che in uscita. Nel primo settore, al di là dell’imperativo che punta al potenziamento del fronte di attacco, sul versante opposto rimane in piedi il problema relativo alla composizione della lista dei portieri biancocelesti, un ruolo ovviamente fondamentale.

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