Modolo alza bandiera bianca: niente Giro d’Italia

Il professionista trevigiano plurivittorioso costretto alla resa in Turchia per la caduta alla Roubaix

Era approdato in Turchia con i postumi della caduta che lo aveva fermato alla Parigi-Roubaix e con la speranza di ritrovare il colpo di pedale che gli aveva permesso di collezionare ben sei vittorie nei primi mesi del 2014: Sacha Modolo, invece, è stato costretto a rientrare a casa dopo appena due tappe. Due frazioni, quelle conclusesi con i successi di Mark Cavendish ad Alanya e a Kemer, che lo attendevano protagonista allo sprint e, invece, la Lampre Merida è stata costretta ad affidarsi al giovane Niccolò Bonifazio che sino ad oggi ha conquistato, comunque, un terzo ed un quarto posto.

Ieri mattina, mentre il resto della carovana del Tour of Turkey si preparava a muoversi verso l'arrivo in quota di Elmali, il fuoriclasse di Vazzola, dopo l'ultimo consulto con il medico di squadra, Luca Pollastri e con il resto dello staff blu-fuscia, ha deciso di ritirarsi per poter rientrare subito in Italia. A fermare lo sprinter della Lampre Merida sono state le contusioni al costato rimediate in terra francese, nella classica del pavè: i traumi, non ancora riassorbiti, infatti, si sono fatti sentire sin dal primo chilometro della corsa turca obbligando Modolo a pedalare sempre nella pancia del gruppo senza essere mai competitivo.

Una decisione obbligata, come ha spiegato lo stesso Modolo: «Sapevo di non stare bene ma ho provato lo stesso a stringere i denti per onorare questa corsa. Questo giro offre tante possibilità a noi velocisti ed è un peccato tornarsene a casa a mani vuote, senza aver fatto nemmeno una volata. Il dolore, però, è troppo forte ed è peggiorato chilometro dopo chilometro. Le botte alle costole non mi hanno permesso di pedalare in maniera corretta, questo rischiava di crearmi altri problemi e di far riaffiorare la sciatalgia di cui ho già sofferto nel 2010. Perciò abbiamo deciso che era meglio fermarsi qui».

Dello stesso avviso anche il dottor Luca Pollastri che ha seguito da vicino Modolo: «Sacha non era nelle condizioni di proseguire. Dispiace sempre quando un corridore si deve ritirare da una corsa a tappe ma non potevamo rischiare l'insorgere di altr problemi che avrebbero peggiorato ulteriormente la sua condizione allungando, di conseguenza, i tempi per il recupero».

Uno stop, quello arrivato in Turchia, che non fa altro che confermare il forfait annunciato di Modolo al prossimo Giro d'Italia che scatterà venerdì prossimo da Belfast: «Il Giro non è nei miei programmi. Ora devo recuperare appieno da questo infortunio per poter dare il cento per cento nelle gare estive. Se tutto va come previsto, riprenderò a correre al Giro di Svizzera, a metà giugno».

Andrea Fin

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