Lucati, il Monte e il sogno del grande basket

Il guru dei montelliani racconta i 45 anni spesi per la società in vista di garauno dei playoff di DnC

MONTEBELLUNA. Due binari paralleli: il Montebelluna e chi la vita l’ha spesa per il Montebelluna, Oscar Lucati, il monumento del PalaFrasseto, in trepida attesa per gara 1 di semifinale di mercoledì. Oscar è giocatore in quel 1968 che segna l’inizio della storia del basket montebellunese, diventa in seguito allenatore del minibasket, delle giovanili e della prima squadra sino a trasformarsi in un factotum qual è tuttora. Si dovrebbero festeggiare 45 anni di matrimonio: «Il Montebelluna è un affetto che mi porto dentro, perché quando sei innamorato di questo sport, quando hai messo del tuo per la crescita di un ambiente, diventa qualcosa che fa parte del tuo vivere quotidiano, non riesci a staccarti, è un valore esistenziale, una droga» recita Lucati. E il ricordo degli anni gloriosi della Nordica(’78-’87) riemerge, perché allora come oggi a trascinare la squadra è il nucleo formato nelle mura amiche del Frasseto, rafforzato da qualche stella: «Il nostro settore giovanile era di assoluto livello, inoltre arrivarono giovani talentuosi che a Montebelluna avrebbero dovuto valorizzarsi (Gracis e Premier i nomi più celebri). E così è avvenuto quest’anno,in cui quasi tutti i componenti del roster sono cresciuti nel Monte: le ultime stagioni sono state complicate, ora stiamo raccogliendo i frutti di un ottimo lavoro compiuto sin dalla scorsa stagione con l’arrivo di coach Mazzariol» lo ringrazia Lucati, «fondamentale nel ricreare un progetto simile a quello degli anni Ottanta ma pure nello sviluppare una sinergia di gruppo speciale». La Nordica raggiunse il culmine nel ’82, arrivando ad un passo dalla serie A, quando Oscar era vice-allenatore e preparatore atletico: «Fu una stagione travolgente, una scoperta perché quella squadra dimostrò che si possono compiere imprese con giocatori normali» assicura il ds del Monte, «Erano spensierati in attacco e famelici in difesa:pensare troppo, essere limitati all’esecuzione dello schema talvolta può essere dannoso e l’intraprendenza di quella squadra ce lo dimostrò». Un modello, come lo è Oscar Lucati, lui che offre tutta la sua passione per il Monte e per l’intero movimento, con gli incarichi di consigliere di Lega Lnp e di Fip Veneto: un uomo, un monumento.

Mario De Zanet

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