Liventina Gorghense, comanda la giovinezza

MOTTA DI LIVENZA. E’ mancata la ciliegina sulla torta, il tricolore juniores sfumato in finale, ma la stagione della LiventinaGorghense che si è chiusa sabato sera con la festa sociale rimane straordinaria. «Abbiamo raggiunto le finali regionali con gli esordienti, vinto i campionati regionali giovanissimi e allievi, raggiunto la finale juniores, e vinto campionato e coppa con la prima squadr», snocciola il presidente Bruno Foscan, «Siamo contentissimi. In particolare, un plauso al gruppo degli juniores, in cui tutti hanno brillato, ma voglio citare il mottense Polesel, il giovanissimo Crivaro (classe 1996) e il portiere Zamberlan, che dopo una stagione fermo (ernia al disco) è stato determinante». Risultati come questi non arrivano per caso. «Noi investiamo tantissimo nel settore giovanile, coordinato da Bruno Cover: collaboriamo con una dozzina di società, riuscendo così ad avviare giocatori al professionismo, e questo ci permette di coprire le spese della nostra attività». L’investimento sul campo sintetico si è rivelato prezioso. «Ci è costato molto, ma ci ha permesso di allenarci sempre su un terreno perfetto». Il prossimo anno la prima squadra in Eccellenza. «Abbiamo voluto e centrato la promozione. Ora il mister sa che vogliamo valorizzare i nostri giovani». Nella festa, ci sarà un velo di emozione. Dopo vent’anni, gli ultimi da responsabile della scuola calcio, Otello Di Remigio lascia la società. «Sono arrivato nel 1992 alla Gorghense, chiamato dal presidente Battistella, meravigliosa persona. Con Foscan ho un rapporto splendido (“Lo considero un fratello”, conferma Foscan, ndr) e forse è giusto anche lasciarsi adesso, con il nostro settore giovanile tra i primi cinque in Italia”. Li separa un derby Milan- Inter: la società liventina infatti ha lasciato il Milan per legarsi all’Inter, mentre Di Remigio, entrato ormai nello staff degli osservatori milanisti, rimane sulla sponda rossonera. «Ma resterò sempre legato a questa società».
Alessandro Toffoli
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