La Coppa disciplina Il primato trevigiano spetta al RieseVallà

Calcio dilettanti. Il record negativo tocca al Valdosport In Promozione testa-coda CornudaCrocetta-Vedelago
Di Alberto Zamprogno
Cavarzano - Liventina 2-1
Cavarzano - Liventina 2-1

Tempo di voti in condotta per il calcio dilettanti trevigiano. La Figc veneta ha pubblicato le classifiche non ancora finali della Coppa disciplina, una speciale graduatoria (più che altro simbolica) che associa ad ogni club un numero. Questo numero è il risultato di una somma: un’ammonizione incide per 0,15 punti, un’espulsione diretta 0,60 e così via, per tutte le giornate di campionato. Alle squadre più corrette è quindi associato un numero molto basso. Tra le 77 formazioni trevigiane comprese tra Eccellenza e Seconda categoria, gli estremi vanno dal RieseVallà (7,20 punti: la più disciplinata) al Valdosport, che con un valore di 81,30 è la più… birichina della Marca. Entrambe si trovano nel girone Q di Seconda e, ironia della sorte, il loro scontro diretto del 10 marzo è la madre di questa situazione. In quella partita, terminata 2-2 tra le polemiche, il Valdosport registrò 3 espulsi, 7 ammoniti e l’allontanamento del mister, a cui si aggiunse un’inibizione di 3 mesi per il presidente Francesco Sanvito (ridotta a 2) e addirittura di un anno per l’addetto agli arbitri. Ma Sanvito continua a difendersi: «Quella volta non è successo nulla. All’arbitro avevo semplicemente detto che ha diretto con arroganza, mentre il mio dirigente l’ha appena sfiorato per sbaglio. L’arbitro però l’ha ritenuta una spinta e pochi giorni dopo ci siamo ritrovati delle sanzioni molto pesanti ed esagerate. Pazzesco». Dal canto suo, il RieseVallà si gode il primo posto assoluto per disciplina e rimane in linea con la scorsa stagione (esemplare anche la juniores). «Se i miei protestano gli do sulla testa», dice sorridendo il tecnico e factotum Flavio Andreazza, «Questo è il mio credo, ma non so se paghi stare zitti: soprattutto quest’anno noto squadre, anche esperte, che protestano dal primo minuto e non vengono punite». Curiosa la situazione in Promozione dove, su 64 formazioni venete, è trevigiana sia la più “buona” (il Cornuda Crocetta: 9,75 punti) sia la più “cattiva” (il Vedelago: 51,55). «Abbiamo avuto un’unica espulsione e solo quattro giocatori squalificati per recidività in ammonizione», racconta l’allenatore del Cornuda, Tommaso Tomasi. Per il Vedelago pesa invece la vicenda con il Petra Malo, ossia quell’«ingiusto» 0-3 a tavolino che fece infuriare la società biancoceleste fino alla clamorosa decisione di disertare la gara di Chiampo. «A Natale eravamo terzi per disciplina», ci tiene a precisare il tecnico Loris Volpato, «poi quella storia ci ha penalizzati». Sempre in Promozione, meritano una citazione anche l’Union Pro (quarto per condotta) ed il Codognè (62º). La trevigiana più corretta in Eccellenza è il Vittorio Smc, secondo con 9,90 punti su 32 club veneti. Bene anche l’Istrana (quarto) e il LiaPiave (sesto), mentre la più irrequieta è l’Opitergina (26º con 25,35 punti). Tra le 128 formazioni di Prima categoria sfiora il podio il CasierDosson (quarto con 11,25), incalzato dal Silea (sesto). Male la Cisonese, al 121º posto con 35,25 punti.

Alberto Zamprogno

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