«Io, Nibali ed il Tour» Slongo fa il punto sulla sfida bis di luglio

Al S. Pellegrino il preparatore dell’Astana carica i colpi «I numeri dei test sono ottimi, Vincenzo è sereno»

PASSO SAN PELLEGRINO. «Qui tutto bene. La data fatidica, il 4 luglio, si avvicina a grandi passi. Ma il capitano è tranquillo come sempre e la sua tranquillità è una garanzia per tutti». Paolo Slongo, preparatore atletico trevigiano, identificato come una delle chiavi di volta della crescita di Vincenzo Nibali, è al Passo San Pellegrino con gli uomini dell’Astana che, assieme al siciliano, proveranno a bissare il successo dello scorso anno al Tour de France. Al San pellegrino, con Nibali, sono saliti il fido Michele Scarponi, , oltre all’olandese Westra (vincitore di tappa al Delfinato), Kangert,corso in ritiro gsubitoi dopo il Delfinato, Gruzdev e Taaramae. Della squadra che disputerà la corsa francese mancano solo Vanotti e Griv’ko. «Sono stati impegnati nell’Eurolimpiade di Baku, hanno diritto a tirare un po’ il fiato», dichiara Slongo.

Che aggiunge: «Vincenzo è transuillo, sereno, dorme molto e si allena bene. Abbiamo fatto un programma di preparazione simile a quello dello scorso anno, che portò la maglia gialla, i numeri dei vari test gli danno ragione e , non bastasse, c’è anche qualche certezza in più su se stesso, che non guasta».

Cadel Evans dice che sarà una questione tra Nibali, Froome e Quintana. Contador escluso, dunque.

«Sono convinto che le valutazioni di Evans siano pertinenti. Lo spagnolo esce da un giro particolarmente duro per lui. Guardando le vittorie della Vuelta 2014 e del Giro 2015 emerge chiaramente che le ha costruite a cronometro, mentre in salita se l’è giocata alla pari o anche soffrendo. Il Tour di quest’anno ha crono corte e invece prevede battaglia in salita. Non credo che Evans abbia parlato a caso».

Nibali al Giro 2016?

«Vincenzo ama il Giro. Credo ci sarà, ma quest’anno bisognava assolutamente difendere la maglia gialla al Tour, troppo importante».

Aru ha un po’ esagerato all’inizio?

«Ha fatto anche questa esperienza, buon per lui. Il ragazzo c’è tutto e si era proposto di migliorare la classifica dello scorso anno: da terzo a secondo il miglioramento c’è...».

Il Tricolore?

«L’Astana si fida di me e ci si prova con Nibali. Quest’anno si sale due volte a Superga e non è uno scherzo. Pozzovivo e Ulissi . Ma anche Vincenzo».

Toni Frigo

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