Insulti razzisti dopo la sconfitta Egonu a muso duro contro gli haters

L’atleta dell’Imoco nel mirino del web: «Torna a casa tua» Lei risponde portando le azzurre al terzo posto agli Europei
Italy's Paola Ogechi Egonu, left, plays the ball against Poland, during the 3rd place match in the Women's European Volleyball Championships between Poland and Italy, in Ankara, Turkey, Sunday, Sept. 8, 2019. (ANSA/AP Photo/Ali Unal) [CopyrightNotice: Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved]
Italy's Paola Ogechi Egonu, left, plays the ball against Poland, during the 3rd place match in the Women's European Volleyball Championships between Poland and Italy, in Ankara, Turkey, Sunday, Sept. 8, 2019. (ANSA/AP Photo/Ali Unal) [CopyrightNotice: Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved]

conegliano. È finita nel tritacarne dell’odio social dopo l’eliminazione in semifinale contro la Serbia: «Tornatene a casa tua» le hanno scritto, imputandole gli errori nella fase decisiva del match. Lei ha risposto prima sul campo, confermandosi la miglior marcatrice azzurra con 26 punti, poi nelle dichiarazioni post partita, dove ha tirato fuori la rabbia della pantera: «Chi critica farebbe meglio a guardare la sua vita. Oggi abbiamo vinto, e in campo c’eravamo noi». Parole e musica di Paola Egonu, stella azzurra e, da quest’anno, giocatrice di punta dell’Imoco Conegliano, che dopo il 3-0 alla Polonia di ieri, che ha portato in dote la medaglia di bronzo agli Europei, si è tolta più di qualche sassolino dalle scarpe. . Lei e le compagne di squadra azzurre impegnate in Turchia erano state aspramente criticate venerdì dopo l’1-3 con la Serbia, sconfitta che è costata il posto in finale. Sui social sono apparsi qua e là commenti a sfondo razzista rimproverando Egonu e compagne, con valutazioni ben al di là dell’aspetto agonistico. La schiacciatrice azzurra, nata a Cittadella e a Conegliano dal 2019, al termine della gara si è lasciata andare: «Ho sentito tante critiche, dopo la sconfitta di sabato. Intanto oggi (ieri, ndr) abbiamo vinto, c’eravamo noi, in campo. A tutte queste persone dico: guardassero la loro vita, prima». Per la verità, sul web sono proliferati - per fortuna - anche tanti messaggi di solidarietà. A partire da chi faceva notare che “casa tua”, per la Egonu, è Cittadella, la città in cui è nata.

L’Europeo di volley sarà ricordato anche per la massiccia presenza di “pantere” nelle nazionali in gara. Il bilancio per l’Imoco è stato sicuramente positivo. In panchina sedeva l’ex coach Imoco Davide Mazzanti: «Siamo molto contenti di questa medaglia, è un’ulteriore testimonianza di come il nostro percorso stia andando avanti». Le scorie della sconfitta con la Serbia sono già state smaltite: «Dopo la semifinale abbiamo avuto poche ore per riorganizzare le idee e quindi è stato un match difficile a livello d’approccio. Per cercare di caricare le ragazze ho detto che oggi era il primo giorno dell’anno prossimo e quindi con questa gara iniziavamo a preparare le Olimpiadi. È stato un buon inizio. Quella passata è stata un’estate durissima, abbiamo dovuto gestire le energie delle ragazze e il tempo per lavorare è stato poco». —

Andrea De Polo

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso