Imoco volley, ora il Palaverde non basta più

Volley. Garbellotto: «Trecento tifosi fuori a causa del tutto esaurito: aggiungere mille posti al palasport sarebbe fantastico»
I TIFOSI DI CONEGLIANO IMOCO VOLLEY CONEGLIANO - FOPPAPEDRETTI BERGAMO SUPERCOPPA ITALIANA VOLLEY A1-F 2016-2017 TREVISO 08-12-2016 FOTO FILIPPO RUBIN / LVF
I TIFOSI DI CONEGLIANO IMOCO VOLLEY CONEGLIANO - FOPPAPEDRETTI BERGAMO SUPERCOPPA ITALIANA VOLLEY A1-F 2016-2017 TREVISO 08-12-2016 FOTO FILIPPO RUBIN / LVF

CONEGLIANO. Il 2016 dell'Imoco è stato un anno da incorniciare. Per lo Scudetto, per la Supercoppa, per il ritorno in Champions League. Soprattutto per il pubblico, il più bello d'Italia, che ha trovato al Palaverde una casa di tutto rispetto che però, a volte, potrebbe sembrare quasi stretta per contenere l'onda dei tifosi e degli appassionati ne affollano le gradinate. E il primo supporter del pubblico - oltre che della squadra - è la società, nelle persone di Piero Garbellotto, Pietro Maschio ed Elena Polo.

Garbellotto, siamo arrivati al giro di boa della stagione, certamente alla fine del 2016. Un bilancio del campionato visto finora?

«Io, Pietro ed Elena siamo molto contenti, per tre motivi: per l'andamento del palazzetto, con un pubblico che non manca mai, che porta alla squadra calore ed entusiasmo; per i risultati, perché oltre ad aver vinto la Supercoppa, che conferma che siamo la squadra campione d'Italia, siamo secondi in classifica a pochi passi da Casalmaggiore. Infine contenti perché continuiamo ad avere il sostegno, oltre che delle famiglie Maschio e Polo, anche di moltissimi sponsor che ci permettono di fare campagne acquisti rilevanti».

Nella partita di Santo Stefano c'è stato il tutto esaurito e anzi sono rimaste senza biglietto quasi 300 persone: ci vorrebbe forse un palazzetto più grande?

«In qualche sogno di gloria abbiamo pensato che sarebbe bello riempire un palazzetto da 7-8mila posti. Con oltre 5.300 persone che si sono presentate lunedì contro Bergamo, avere richieste per 6 mila biglietti è davvero eccezionale».

Se ci fosse un piano di ampliamento al Palaverde, l'Imoco sarebbe pronta a sostenerlo?

«Trovo difficile possa esserci questo piano. Diciamo che se ci fosse la possibilità di aggiungere 500-1000 posti saremmo favorevoli, mantenendo sempre la nostra contenuta politica di prezzi».

Come vedete la seconda parte della stagione, con l'imminente Coppa Italia e la Champions League che vanno a sommarsi al campionato?

«Sappiamo che il peggio deve ancora arrivare: d'ora in poi tutte le squadre che puntano allo scudetto si aggiusteranno e saranno rodate, quindi diventa più difficile anche per noi. Probabilmente non saremo in condizione ottimale per la Coppa Italia per l'infortunio di Costagrande, di cui stiamo aspettando i tempi di recupero. Il fatto di giocare ogni tre giorni non è una scusante, visto che lo sappiamo da inizio stagione, ma impatta a livello fisico, più che a quello mentale: acciacchi e fatica fisica sono normali con i ritmi che le ragazze avranno».

Sulla vicenda azzurra coach Mazzanti ha detto che, anche dovesse firmare con la Nazionale, finirebbe il lavoro iniziato qui prima di tutto. Cosa ne pensa?

«La volontà mia, di Pietro Maschio, di Elena Polo e della società tutta è di seguire quanto voluto e richiesto dalla Lega Volley, per rispetto di tutti i club e di tutto il movimento. Come richiesto dal presidente della Lega Volley, non commenteremo la vicenda che riguarda la Nazionale fino alla fine del campionato».

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