Imoco, missione Champions TvB e Leoni, stupiteci ancora
«Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce e anche gli uccelli faranno ritorno». Ci si accontenterebbe di molto meno nell’anno che verrà. Basterebbero un paio di coppe, qualche scudetto, delle promozioni. Non si chiede tantissimo. Le squadre di club della Marca guardano al 2020 sapendo che migliorare il 2019 sarà difficile se non impossibile, ma alla provvidenza conviene non mettere limiti.
L’Imoco Conegliano ha già segnato tre date sul calendario: 2 febbraio (finale di Coppa Italia), 9-10 maggio (finale scudetto), 16 maggio (Champions League). Può vincere tutto. Per il Benetton l’utopia è il 20 giugno, la data della finalissima del Pro 14 a Cardiff: i Leoni non ci arriveranno, ma continuare a nutrire - legittime - ambizioni playoff è doveroso (peccato per le 3 settimane di squalifica a Brex). In chiave azzurra, sono di ieri i rientri di Sarto e Lazzaroni, prima chiamata per Pettinelli e Cannone, fuori invece Tebaldi e Benvenuti. Treviso Basket vuole ritrovarsi il 26 aprile ancora in Serie A. Di più, se la squadra di Menetti non avesse dilapidato troppi punti in trasferta ora sarebbe alle Final Eight di Coppa Italia. Se resta in salute può togliersi ancora grandissime soddisfazioni e, se tutti i pezzi del puzzle iniziassero a incastrarsi, puntare alla postseason.
Questo stando ai nostri top team, ma appena sotto (nel basket) c’è il Sanve, che vuole un lunghissimo cammino: anche se coach Mian e la società gettano acqua sul fuoco è indubbio che i bianconeri siano tra le squadre da battere. Ci crede - eccome - anche Oderzo, che punta diretta alla Serie B, Riese non avrà difficoltà a salvarsi mentre il Monte deve stringere i denti. In C Silver occhio a Roncade e Spresiano, anche Pieve sta stupendo, mentre c’è sa salvare il soldato Resana. Il Ponzano, che ha appena cambiato coach affidandosi a Zanco, dovrà studiare qualche variante a Dzankic per centrare una salvezza che pare alla portata delle biancoverdi. Magari le raggiungeranno i A2 le ragazze terribili della Npt, capaci di una prima parte di stagione di altissimo livello in B.
Flash sul futsal: il Came Dosson darà fastidio a tanti. E se magari vincesse una coppa? Un gradino più sotto si barcamena il Villorba (ma la promozione è difficile), mentre in B playoff per le tre di Marca (Nervesa, Altamarca e Miti).
Capitolo (doloroso) calcistico: il Montebelluna in D manca di quel finalizzatore in grado di toglierla dal pantano della zona retrocessione, in Eccellenza solo Giorgione, Liventina e PortoMansuè paiono disporre di chance per salire di categoria, mentre Godigese e Montello hanno già l’acqua alla gola. Un gradino più sotto, c’è una poltrona per due tra Treviso e Opitergina, ma c’è da scommettere che quest’estate entrambe saranno in altre categorie. Nel femminile chissà che il Permac di Diego Bortoluzzi non ritrovi il ritmo: c’è da regalare la Serie A al presidente Casagrande.
Chi punta senza mezzi termini allo scudetto è la pallamano con la Mechanic System Oderzo, e lo stesso di può dire della Fashion Cattel di bocce (raffa) maschile o della Saranese nel (volo) femminile.
In Top 12 di rugby l’avvio brillante del Mogliano ha lasciato in molti a bocca aperta, ma arrivare ad agganciare il treno dei playoff sarebbe impresa titanica. In Serie A attenti alla Tarvisium, che può sempre indovinare la partita giusta (mentre Casale e Paese dovranno faticare per salvarsi) ein B chissà che non arrivi la zampata del Villorba. L’altra metà del cielo (ora si chiama Arredissima) è da finale: sarà da vedere se con il Valsugana capitan Barattin e compagne sapranno bissare lo storico scudetto dello scorso maggio.
Nel volley, Motta sta facendo miracoli: terza in graduatoria, deve guardarsi alle spalle perchè basta un attimo per ritrovarsi in zona rossa. Già virtualmente condannata l’Ezzelina, sarà il Duetti Giorgione a dover far la voce grossa in B1F, mentre il Volley Treviso metterà in mostra i propri gioielli e andrà a caccia degli scudetti junior. Poi, certo, «l’anno che sta arrivando, tra un anno passerà».—
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