Il tappone del Piave e la crono del mare

Tre tappe in Veneto e, quasi inevitabilmente, la provincia di Treviso verrà coinvolta. È il progetto del governatore del Veneto Luca Zaia, che si è innamorato del Giro d’Italia per la promozione del territorio e soprattutto per le celebrazioni del centenario della Grande Guerra. L’edizione della corsa 2015 nella nostra zona ha già un disegno preciso.
Jesolo-Treviso. C’è la proposta della famiglia Pinarello (sponsor della Rcs per le competizioni ciclistiche) di una cronometro da Jesolo (dove già si corre la crono a squadra 6XAndrea) a Treviso o viceversa. L’idea è caldeggiata anche dal sindaco di Jesolo Valerio Zoggia che ha annunciato che «il Comune sta lavorando con gli organizzatori del Giro d’Italia per portare sul litorale una cronometro a squadre Jesolo- Cortellazzo-Treviso». Gli fa eco Fausto Pinarello: «È una candidatura fortemente caldeggiata anche da noi. La nostra famiglia è legata da anni alla città di Jesolo».
Rovereto-Nervesa. In piedi c’è anche il progetto di Pedali di Marca della tappa che dovrebbe partire da Rovereto (o da un’altra località dell’Altopiano di Asiago) e arrivare nell’area del Piave (favorita Nervesa) in una data che ha fatto la storia: il 24 maggio, che nel 2015 arriva di domenica. Suggestivo il percorso attraverso Passo delle Fugazze, Monte Cengio, Monte Grappa, Mostaccin e due prese del Montello.
Noale-Sappada. Anche il Bellunese si sta mobilitando. Sta lavorando Feltre, ma traguardi suggestivi, come quello delle Tre Cime di Lavaredo 2013 o quello del Nevegal 2011. Nel 2015, centenario dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra, il Giro potrebbe arrivare alle Sorgenti del Piave, fiume sacro alla patria. A Sappada si sta lavorando da tempo per portare il traguardo ai piedi del Peralba: le sorgenti del Piave avrebbero un indubbio fascino paesaggistico e culturale. Qualche problema potrebbe essere legato alla logistica, in quanto la strada provinciale della Val Sesis, che da Cima Sappada porta alle Sorgenti, è piuttosto stretta e caratterizzata da qualche tornate ostico per le manovre dei mezzi. Ma, come in diverse altre occasioni, quartier tappa e linea del traguardo potrebbe avere collocazioni diverse. Oltre che interessante per motivi paesaggistici e culturali, l’arrivo alle Sorgenti del Piave si presenta gustoso anche per diversi altri motivi. Quelli tecnici, ad esempio: da Cima Sappada la strada sale per 9 chilometri, con tratti che superano anche il 15 per cento di pendenza. Altro motivo di interesse è quello legato alla sede di partenza. La bandierina potrebbe essere abbassata a Noale, in provincia di Venezia, dove si sta mobilitando il comitato. La tappa, così, potrebbe unire il Veneto dal mare alla montagna, lungo il Piave. Altro motivo di interesse è quello legato alla collocazione temporale della tappa: l’arrivo al Peralba potrebbe essere la penultima frazione, quindi decisiva, prima del gran finale per il quale ha cominciato a circolare la suggestiva location di Venezia. Per Sappada quello del 2015 sarebbe il secondo arrivo del Giro: il primo fu 26 anni fa, nel 1987, nella celebre frazione con partenza da Jesolo, col “tradimento” di Stephen Roche ai danni di Roberto Visentini, compagno di squadra al quale strappò la maglia rosa.
Ritorno sul Grappa. Il Giro è arrivato a Cima Grappa con una cronometro partita da Bassano. Ma sul Grappa la corsa rosa potrebbe tornare anche nei prossimi anni, sempre nella cornice delle celebrazioni relative al centenario della Grande Guerra. Una data buona potrebbe essere il 2017, con una frazione dal finale incandescente: Monte Tomba, Croce d’Aune e arrivo sul Grappa salendo da Seren. Pare che nei mesi scorsi sia già stata effettuata una ricognizione di massima da parte di Rcs.
(ha collaborato Ilario Tancon)
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