Il capolavoro della De’ Longhi Da -20 al trionfo Parks immenso
VILLORBA. A Trieste non bastò un +19 per vincere, ieri non è bastato un -20 per perdere. La bellezza di questo sport è non dare mai certezze: pensi una cosa, e accade il contrario.
Ma quel che è riuscita a fare la De’ Longhi ieri ha qualcosa di stupefacente: stramazzata al tappeto ha saputo rialzarsi, trovare nuove energie, risalire la china e vincere a sua volta per ko. Gran cuore, nervi d’acciaio: si sapeva che questa squadra avesse un’anima e l’ha tirata fuori tutta.
Menetti festeggia alla grande la sua prima volta contro Reggio, il Palaverde celebra la quinta di fila: signori, giù il cappello. E onore a Jordan Parks, che finalmente ha saputo sprigionare tutta la sua rabbiosa potenza: è stato lo spettacolo nello spettacolo. Ma per una volta va celebrata tutta la squadra e chi ha saputo presentarla in questa condizione nonostante il terzetto acciaccato.
Alla bomba di Fontecchio la TvB replica con un illusorio 9-2 (6 di Fotu, poi un po‘ sparito) con ritmi già altissimi, che però permettono a Reggio di aprire il campo.
Poeta magari si incasina, ma non fa rimpiangere Mekel: sul 15-14 strappo emilianoè, violento e doloroso (15-30 al 12’ con un pazzesco 16-0). Tvb perde le coordinate offensive e si espone al contropiede: per dire, primo fallo trevigiano al 9’, Menetti non è per nulla contento, mancano intensità ed aggressività.
E non va certo meglio nel secondo quarto: si cercano improbabili passaggi nel traffico, Treviso sul 17-35, c’è seriamente da preoccuparsi: Reggio continua a fare ciò che vuole, per quasi 7 ’ De’ Longhi a secco. Menetti continua a cambiare quintetti, ma si affonda a -19 (Johnson-Odom da tre), un 4-0 riaccende il Palaverde, ma è poca cosa, ci vorrebbe ben altra difesa. Si prova allora col tiro pesante, ma dall’altra parte si replica allo stesso modo: insomma, contro gente che alla pausa lunga ha il 62% dal campo c’è poco da sperare.
Al 17’ (29-49) entra anche Imbrò, ma non cambia nulla: la partita pare già segnata, e solo 8 punti di Logan la tengono viva. Un dato su tutti: dopo 20’ minuti 0 liberi per TvB, 10 per Reggio. Una tripla di Upshal (23’) si impenna sul ferro e poi cade dentro, sembra proprio un segno del destino.
Ma la De’ Longhi ci prova, di fronte a tre errori di fila della Grissin ecco il 47-58, si riaccende una fiammella di speranza, che diventa falò quando Cooke, Parks e Fotu infilano le bombe del -6 risalendo da -16, (27’). In piena rimonta neanche il tecnico a Uglietti frena l’ardore di una De’ Longhi che ora ci crede. “Uglio” e Fotu firmano il 63-66, Reggio è groggy, solo il gong, cioè l’ultimo riposino, la salva.
Parks mette subito la tripla del 66-66 (ma sbaglia la schiacciata del sorpasso…), i 5.185 del Palaverde non credono ai loro occhi, annullato un -20 in 14’. Aria di impresona quando Chillo griffa il +2. Fontecchio pareggia: 7 di Parks, 2 di Cooke e sul +9 vi lasciamo immaginare la metamorfosi del Palaverde. Ma un 6-0 Reggio dice che è tutt’altro che finita. Qui Nikolic si inventa una bomba, ossigeno puro, ma si lotta ancora, Reggio ha un mare di liberi, e al 38’ siamo 82-80. Altra bomba di Nikolic, ‘sto ragazzo qualche numero ce l’ha…
Ultimo minuto: TvB si issa sul + 7 e palla in mano (Nikolic ha hamesso un altro petardo): tecnico e quinto fallo a Fontecchio, non può che chiuderla il migliore, Jordan Parks. Signori, al Palaverde non si passa più. —
Silvano Focarelli
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