Grande Guerra: quattro tappe del Giro

Ciclismo. Il progetto di Massimo Panighel tra 2015 e 2018 su Montello e Monte Grappa: il gran finale sarà a Vittorio Veneto
BOLOGNINI TREVISO ARRIVO DEL GIRO D'ITALIA 2013 IN P. BURCHIELLATI
BOLOGNINI TREVISO ARRIVO DEL GIRO D'ITALIA 2013 IN P. BURCHIELLATI

Il Giro omaggiò l’euro nel 2002, partendo da Groningen e toccando i sei paesi firmatari del Trattato di Roma. Strinse un gemellaggio con le Olimpiadi moderne, fissando le prime tappe dell’edizione ’96 in Grecia. La corsa rosa cerca da sempre un filo conduttore, intrecciando celebrazioni e rievocazioni. Massimo Panighel, deus ex machina di Pedali di Marca, ha confezionato un progetto quadriennale legato al Centenario del primo conflitto mondiale. Interessando Montello, Monte Grappa e Vittorio Veneto per il gran finale. Quattro tappe, fra 2015 e il 2018, iniziando fra due anni con la Rovereto-Nervesa. Senza scordare il primo amore, la mountain bike che tornerà protagonista sul Montello il prossimo luglio con “La Terre Rosse”, Panighel sta esplorando il mondo delle ruote sottili, cullando il sogno di un happening rosa di ampio respiro. Esposto nel giugno 2012 a Marzio Favero, sindaco di Montebelluna e referente del Comitato scientifico per il Centenario della Grande Guerra, il progetto è stato poi illustrato in Regione: «Piace tantissimo, e piace molto allo stesso direttore del Giro, Mauro Vegni», spiega Panighel. Scambi di vedute e incontri ci sono stati negli ultimi giorni. Compresa la chiacchierata telefonica con Gianantonio Da Re, sindaco di Vittorio Veneto, entusiasta all’idea di avere il gran finale del Giro nella propria città. «Bisognerà creare un Comitato Tappa allargato, operare in maniera sinergica», prosegue, «Storia e ciclismo a braccetto, il ricordo della Grande Guerra che si interseca con la manifestazione sportivo-popolare più importante». Il primo appuntamento sarebbe previsto il 24 maggio 2015, data storica, anniversario che cadrà peraltro di domenica: la tappa della memoria sulle strade degli eroi, toccando Pian delle Fugazze-Pasubio, Asiago-Ortigara, Grappa, Tomba, Mostaccin, Montello e Piave. La frazione, 215 km e 4000 metri di dislivello, partirebbe da Rovereto e terminerebbe a Nervesa. Ci sarebbe il riferimento al Piave, fiume sacro alla patria, immortalato nella nota canzone: si punterebbe ad attraversare tutti i comuni del Montello, dall’Osservatorio del Re alle trincee di Santa Croce, dalla Busa delle Rane alla Valle dei Morti, dal Cippo degli Arditi all’Ossario di Nervesa. Nel 2016, arrampicata sull’Altopiano di Asiago, a 100 anni dalla Strafexpedition. Nel 2017, il tributo al Grappa con il Monte Tomba. Nel 2018, infine, l’ultima tappa a Vittorio Veneto.

Mattia Toffoletto

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