Giuliatto l’emigrante: provino a Toronto

Calcio: il difensore di Paese, a 29 anni, sta per firmare per la Major League canadese. «Non voglio restare senza squadra»
20090125 - LECCE - SPO - CALCIO: SERIE A; LECCE-TORINO. Ignazio Abate (S) del Torino e Alberto Giuliatto del Lecce lottano per il controllo della palla, questo pomeriggio allo stadio "Via del Mare" di Lecce. ANSA/DARIO CARICATO/DRN
20090125 - LECCE - SPO - CALCIO: SERIE A; LECCE-TORINO. Ignazio Abate (S) del Torino e Alberto Giuliatto del Lecce lottano per il controllo della palla, questo pomeriggio allo stadio "Via del Mare" di Lecce. ANSA/DARIO CARICATO/DRN

PAESE. L'ex Bologna Marco Di Vaio, che raggiunge Matteo Ferrari e Bernardo Corradi al Montreal. Lo stesso Montreal che fa la corte ad Alex Del Piero nel dopo-Juve. Ma non solo calciatori famosi a fine carriera: il trevigiano Alberto Giuliatto, classe '83, ex Treviso e Lecce, prenderà il volo domani per Toronto, dove trascorrerà una settimana in prova con l'importante club della Major League Soccer (Mls), cioè la serie A canadese. Sembra proprio che il Paese nordamericano sia diventato la nuova terra promessa del calcio italiano... «È un'esperienza che mi affascina, il massimo campionato canadese si sta evolvendo e rappresenterà, sempre di più, una valida alternativa al calcio europeo», spiega il 28enne terzino di Porcellengo, «Lì si sta ancora giocando, perché il torneo va da marzo a novembre: mi allenerò una settimana con la prima squadra. Se la proposta che faranno sarà interessante, non ci penserò due volte».

Mamma Nadia è nata peraltro a Toronto da genitori italiani, perciò Alberto ha il doppio passaporto: una chance in più. Ha militato nel Treviso, fra serie A e B, approdando nel gennaio 2007 al Lecce, dove ha disputato cinqueampionati. Trovatosi senza squadra, ha dovuto attendere dicembre, quando è stato ingaggiato dalla Nocerina: «Sono forse troppo giovane per accasarmi in Canada? Purtroppo, il mercato in Italia è fermo e già l'anno scorso ho fatto sei mesi al palo... La soluzione estera l'ho sempre tenuta in considerazione: il Toronto mi aveva cercato già in autunno, ma poi non se ne fece nulla. Adesso l'occasione si è ripresentata. Come sono messo con l'inglese? A livello scolastico: potrei migliorarlo... Anche per pensare a un futuro dopo il pallone».

Mattia Toffoletto

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