Giorgione, che peccato Niente festa sotto l’albero

I rossostellati conducono le danze ma in porta va solo la capolista Sona Un doppio legno e tanti salvataggi sulla linea: la porta ospite è stregata
Guerretta Castelfranco Calcio Giorgionne Vs Verona
Guerretta Castelfranco Calcio Giorgionne Vs Verona



Un doppio legno e salvataggi sulla linea. Basterebbero questi due episodi per descrivere la giornata, sfortunata, del Giorgione. Ma serve andare anche oltre e guardare alle numerose occasioni create, per quanto i meriti – aldilà del primo posto in classifica – ce li abbiano avuti anche i veronesi del Sona. Il Giorgione esce comunque a testa alta e tra gli applausi del comunale al termine del match al vertice, contro la prima della classe. Che si conferma tale e allunga, conquistando il titolo di campione d’inverno del girone A. Nulla da fare per i rossostellati, al termine di un match combattuto e partito con una vivace fase di studio. Sono i padroni di casa a dettare i ritmi del gioco, mentre gli ospiti concentrano tutto sulla difesa, arrivando a schierare una linea anche da sei uomini. Le prime occasioni le creano i rossostellati, sfruttando la velocità di Nwachukwu e del neo acquisto Nobile. L’occasione più importante della prima frazione ce l’ha però tra i piedi un difensore, Behiratche. Su una punizione dalla sinistra il pallone attraversa tutta l’area ed arriva infatti tra i piedi del centrale classe 2000 che stoppa e, solo davanti all’estremo ospite, tira col piattone che va però sul fondo. Passano i minuti ed il gioco migliora, per quanto il primo tiro del Sona arrivi poco prima della mezz’ora: e risulta decisivo. Bomber Peli, infatti, riceve palla al limite dell’area e con un ottimo destro a giro la mette nell’angolino lontano dove Martinez non riesce ad arrivare. È 1 a 0 ospite. Prima di rientrare negli spogliatoi c’è il tempo prima per un’altra progressione in avanti degli ospiti, con il Giorgione che si salva, e poi per un’altra occasione rossostellata, più scenografica che pericolosa. La creano Perosin e Nobile: il primo serve con una scodellata il secondo, che al limite dell’area piccola va in girata al volo, bella ma non potente. Il pallone esce. La seconda frazione, dopo una fase in cui si concentrano vari errori in fase di impostazione da ambo le parto, si conferma a tinte castellane. Ma invano. Gli ospiti infatti da una parte si chiudono in se stessi, difendendo alla grande, dall’altra sono salvati dalla fortuna. A dare il via alle danze del forcing rossostellato è Perosin, con un bel tiro dal limite dell’area che finisce però alto. Fino all’assedio degli ultimi 20 minuti. Alla mezz’ora schema tra Perosin e Mioni, che crossa teso in mezzo. Sul pallone arriva di testa Fassina, in girata, ed illude il pubblico. Il pallone, leggermente deviato dal portiere ospite, si stampa con una traiettoria particolare tra traversa e palo destro della porta. Per la terna arbitrale il pallone non è entrato e la difesa riesce a spazzare. L’assedio continua, mentre l’Ostani prova a supportare i suoi fino alla fine. Ad un minuto dal termine, su un cross dalla destra, Behiratche torna ad avere un’occasione in area ospite. Svetta su tutti di testa, ma il pallone è salvato ancora una volta. Prima del triplice fischio altre occasioni per i rossostellati, con Perosin ed il neo entrato Trevisan: ma la porta sembra stregata. Applausi per gli uomini di mister Esposito all’uscita dal campo, anche se il pacchetto regalo lo scartano i veronesi. —



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