Ghiraldini tra i Barbarians, il sogno diventa realtà

Rugby. Moscardi il direttore tecnico del Mogliano lascia: divergenze sul settore giovanile
BARBARIANS. Leonardo Ghiraldini
BARBARIANS. Leonardo Ghiraldini
 Alessandro Moscardi non è più il direttore tecnico del Mogliano. Ha lasciato l'incarico l'altra sera, dopo un vertice con la dirigenza della società. «Ho riscontrato una divergenza di vedute e di strategie a breve e medio termine - spiega molto serenamente - in tempi di tagli ai bilanci, penso sia opportuno togliere qualcosa alla prima squadra e privilegiare comunque gli investimenti sul settore giovanile». Non sembra una partenza polemica, ma coerente con la sua impostazione. L'ex tallonatore di Rovigo, Treviso e della nazionale sembra aver preso atto di una divergenza di prospettive, e si è fatto da parte.  Già capitano azzurro e consigliere federale, Moscardi, 41 anni, ricopriva l'incarico di direttore tecnico da due stagioni, coronate dalla promozione in Eccellenza e dalla salvezza quest'anno (è mancata solo la ciliegina sulla torta, la Copopa Italia, persa inopinatamente contro Roma).  E' probabile ora che il suo ruolo venga assunto dal coach Umberto Casellato, per il quale si profila un incarico di director of rugby con coordinamento del settore giovanile, peraltro uno dei più floridi d'Italia. Per la parte più strettamente dirigenziale, è probabile che i compiti di Moscardi vengano assunti da Mazzanti.  
Ghiraldini ba-baas.
E' il giorno dei tallonatori. Grandissimo riconoscimento ineternazionale per Leonardo Ghiraldini, numero due del Benetton e della Nazionale. E' stato chiamato a giocare nei Barbarians, il più prestigioso club ad invito del mondo, per il tour Oltremanica (domenica 29 match con l'Inghilterra a Twickenham, e il 4 giugno al Millenniunm Stadium contro il Galles).  «E' un grandissimo onore, qualcosa a cui ogni rugbista non può non aspirare sin da bambino - ha commentato - Non vedo l'ora di vivere questa avventura».  Il primo italiano a essere convocato per i Ba-Baas è stato Stefano Bettarello, l'ultimo Sergio Parisse. E poi Vaccari, Cutitta, Perugini, Geldenhuys.

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