Fusioni? Sono storia L’Union Pro dimostra che si va pure lontano

Carrellata sulle società nate dalle unioni sotto i campanili Dall’Eccellenza in giù sono 23: la prima fu il Cipricatron (’81)
Cavarzano eclisse careni pivigina
Cavarzano eclisse careni pivigina

Ci sono squadre che hanno più lettere nel nome che giocatori nella rosa. Nomi doppi, talvolta tripli (c’è chi ci aggiunge lo sponsor), spesso e volentieri dovuti alle fusioni ormai di moda nel calcio dilettanti.

La storia non è nuova (si pensi al Cipriano Catron, nato nel 1981, 34 anni fa ) ma negli ultimi anni, complice la crisi economica, la loro frequenza s'è accentuata. Un po’ come gli eventi climatici.

E più di qualche volta le fusioni sono diventate… confusioni, con inevitabili scioglimenti societari, in altre circostanze si sono invece tradotte in successi.

L’ultima nascita in ordine di tempo è il S.Lucia Susegana (vedi articolo a lato), ma a colpire è soprattutto la valanga di “Union” nnelle classifiche del lunedì: in ambito provinciale se ne contano ben sei.

L’Union Pro (Mogliano-Preganziol) è un modello vincente: in due anni di vita, ha vinto due campionati ed è neopromosso in D.

L’Union QdP ha conosciuto diverse fasi evolutive, oggi rappresenta Moriago, Sernaglia e Farra di Soligo in Eccellenza. Qui troviamo anche l’Union Quinto, il mix tra Quinto e Santa Cristina, risalente alla metà degli anni ’90.

In Promozione c’è l’Union Vi- Po, che lega Villorba a Povegliano dal 2013, quando è nata pure l’Union Gaia (Seconda categoria) frutto della fusione tra Gaiarine e Francenigo.

Completa il quadro il neonato Union Feletto Vallata (Terza categoria) del presidente Cristiano Botteon, frutto di un cambio di denominazione della società tarzese.

Ma le fusioni sono tantissime, eccone una carrellata.

Eccellenza. Il Vittorio Smc non è altro che l’unione tra il Vittorio e il S. Martino Colle avvenuta nel 2005. Caso un po’ a parte la Liventina Gorghense: di fatto è la squadra di Motta (pare che quest’estate la società volesse cambiare denominazione in “Liventina”) perché a Gorgo già 18 anni fa si sono ricreati un club, cioè la Gorghense neopromossa in Promozione. Da una fusione a tre è venuto alla luce nel 2006 il LiaPiave, ossia dalle costole di S. Polo Gemeaz, Ormelle (prime squadre) e del Cimasport che praticava solo calcio giovanile.

Promozione. Campeggia il Portomansuè partorito nel 1997 unendo Portobuffolè con Mansuè. Quindi l’Eclisse Careni Pievigina, nome dello sponsor affiancato agli addendi sommati nel 2007 (Careni Pieve e Pievigina 1924). Un matrimonio felice è quello tra Cornuda e Crocetta, insieme dal 1993, per non parlare di Casier e Dosson (dal 1989).

Prima categoria. Torniamo agli anni più recenti con quattro esempi. L’Altivolese/Maser (nata nel 2010), il Vitt S. Giacomo (nel 1999 si unirono Vitt 66 e S. Giacomo di Veglia), l’Sp Calcio 2005 (Segusino-Pederobba) e il Lovispresiano, concepito nel 2006 fondendo lo Spresiano con il Lovis 2000 di Lovadina e Visnadello.

Seconda categoria. Anche in questa serie folta rappresentanza. Il Riese Vallà risale a cinque anni fa, grazie alla fusione tra la compagine del comune e quella della frazione. Situazione analoga per l’Ardita Breda tra il Breda e l’Ardita Pero (2012) e per l’Olmi Callalta tra il S. Biagio di Callalta e l’Olmi (2000). Proseguiamo con il Biancade Carbonera, che a onor del vero è una collaborazione nata 12 mesi fa con un semplice cambio di denominazione. Quindi il Team Biancorossi che da una manciata di anni collega Ponte di Piave a Salgareda. Fino ad arrivare all’inossidabile Cipriano Catron, appena retrocesso in Terza, ma in vita dal lontano 1981 dopo l’unione tra il San Cipriano e il Ca’tron. E la lista potrebbe continuare.

Alberto Zamprogno

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