Europei di nuoto di fondo di Parigi: argento per la staffetta mista con la trevigiana Pozzobon
Pozzobon si regala la seconda medaglia personale in Francia dopo il bronzo nella 5 km: «Speravamo nell'oro, ma siamo contenti. Abbiamo affrontato la staffetta gasati, Paltrinieri ha motivato tutti»

Un argento favoloso preso in rimonta e con la forza del gruppo, suggellando la sontuosa spedizione azzurra (sette medaglie) agli Europei di nuoto di fondo di Parigi. L'Italia della staffetta mista 4x1500 metri, con la trevigiana Barbara Pozzobon in prima frazione, è seconda solo alla Germania nella battaglia della Senna.
Splendido il recupero di Gregorio Paltrinieri che nell'ultima frazione fa risalire gli azzurri dal terzo al secondo posto, ricucendo l'ampio gap sui tedeschi e facendo sognare persino il titolo (1h03'39” per la Germania, azzurri a 2” e ungheresi a 3”). Un argento condiviso anche con la solita ottima Ginevra Taddeucci e Marcello Guidi.
Pozzobon, che si regala la seconda medaglia personale in Francia dopo il bronzo nella 5 km, aveva il compito di rimanere nel gruppo delle migliori e lo assolve alla perfezione: al cambio è seconda e davanti (a 32”) c'è la Turchia solo perché ha scelto di schierare un uomo – Albayrak – in prima frazione.
E merita una sottolineatura, ricordando i trascorsi nell'ultramarathon, il suo essere competitiva al cospetto di specialiste del mezzofondo. «Speravamo nell'oro, ma siamo contenti. Abbiamo affrontato la staffetta gasati, Paltrinieri ha motivato tutti», le parole di Pozzobon, già oro e argento mondiale nella 4x1500. Ginevra Taddeucci, già tre medaglie a Parigi prima della staffetta, fa il solito capolavoro, tocca prima dopo i suoi 1500 metri e si lascia dietro la tedesca Isabel Gose.
Ma al cambio successivo il teutonico Oliver Klemet è più lesto al tuffo e porta subito la sua nazione al comando. Marcello Guidi scivola in terza posizione dietro anche all'Ungheria, mentre Klemet scava un vantaggio che pare incolmabile (più 10” sugli azzurri). Ma nel fondo nulla è mai scritto in anticipo.
Nell'ultima frazione, l'ungherese David Betlehem compie un recupero incredibile e si porta sotto al tedesco Florian Wellbrock. Il magiaro paga però lo sforzo, Gregorio Paltrinieri dà il tutto per tutto e riesce ad agguantare il secondo posto. Negli ultimi metri, l'asso carpigiano prova a mettere in discussione anche la leadership di Wellbrock, cercando la traiettoria per il clamoroso sorpasso. Ma per l'Italia è argento. Un argento favoloso.
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