Dorigoni più forte della sfortuna a Vittorio Veneto

VITTORIO VENETO. Il colpo a sorpresa del bolzanino Jakob Dorigoni, più forte del guaio meccanico a metà gara. La felicità dell’enfant du pays Filippo Fontana, a bersaglio nella generale del Master Cross. E l’ennesima passerella della toscana Francesca Baroni. Se si deve riassumere l’Internazionale di Vittorio Veneto edizione numero 35 - quinto e ultimo appuntamento del massimo circuito del Nord Italia - vengono alla mente tre concetti. E, in chiave trevigiana, spicca il bel risultato riuscito a Fontana, capace di spodestare (di un punto!) Nicolas Samparisi nella classifica Open del torneo: gli basta un quarto posto, con la soddisfazione-extra di festeggiare all’Area Fenderl, dove il carabiniere di Fregona ha appreso i rudimenti della disciplina e papà Alessandro gestisce una scuola di cross. Sorriso sul volto anche per lo junior vicentino Davide De Pretto, promessa azzurra della Borgo Molino Ormelle: chiude secondo dietro al valdostano Filippo Agostinacchio, ma il trionfo nella generale era difficilmente contrastabile.
L’Internazionale vittoriese racchiude tante storie, anche se la linfa la trova in primis dal duello fra Dorigoni e il campione nazionale ceco Michael Boros. Il 21enne altoatesino della Selle Italia Guerciotti, pupillo del grande Vito Di Tano, s’era trovato al palo a inizio stagione per l’infortunio alla scafoide (Europeo saltato), ma in breve tempo ha saputo rialzarsi. E sui saliscendi dell’Area Fenderl, riesce ad esaltare le sue doti di biker: non perde eccessivo tempo per il salto di catena al quarto giro (degli otto previsti), in quello successivo aggancia Boros e al sesto approfitta della rampa per staccare il quotato avversario della Repubblica Ceca (all'Immacolata terzo a Faè). Per Dorigoni - dal 2020 alla neonata Continental Monti - la prova Open si trasforma in monologo. Poi Boros anticipa il tricolore Gioele Bertolini per la piazza d’onore.
«Come guidare la bici sulle uova, percorso duro e molto veloce», commenta Dorigoni, «Il guaio alla catena? Subito dopo c’erano i box. Sono contento, non partivo favorito e non m'aspettavo granché».
L’analoga prova femminile vede mattatrice Francesca Baroni, compagna di club dell’altoatesino di Vadena: nulla da fare per Rebecca Gariboldi e Sara Casasola, che si spartiscono i gradini meno nobili del podio. Fra gli Juniores, De Pretto pare destinato al successo di tappa, invece deve “consolarsi” con il colpaccio nella graduatoria del Master Cross: il vicentino di Piovene Rocchette, in stagione argento in Coppa del Mondo a Tabor, è infatti ripreso e distanziato all’ultima tornata da Agostinacchio, sorpresa del primo anno. —
Mattia Toffoletto
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