Il derby di Cisse, prima a San Siro contro il Venezia
Il trevigiano vivrà una sfida speciale al debutto in casa, riportando in vita una rivalità ferma da quindici anni. Alphadjo spera in un esordio simile a quello di Serena

Per un giovane calciatore, l’esordio a San Siro rappresenta l’apoteosi dell’emozione, la prova che il sogno è diventato realtà. Per Alphadjo Cisse, c’è anche qualcosa di più: domani sera non solo il trevigiano classe 2006 debutterà nella casa del Diavolo, ma lo farà in un derby tutto veneto contro il Venezia.
Un ulteriore stimolo per una serata che si preannuncia già indimenticabile per Alphadjo.
Maturità
Uno stimolo, sì, ma non un motivo di preoccupazione. Anche perché Cisse, solo nelle ultime settimane, ha già mostrato di saper reggere alla grande pressioni ben più impegnative: prima la tournée estiva aggregato alla prima squadra, poi le sfide amichevoli contro Celtic, Inter e il gol al Manchester United, per poi finire iniziare la stagione ufficiale da titolare agli ordini di Amorim.
E ora soffiargli il posto sembra davvero difficilissimo: non solo perché Leao è sempre più vicino all’addio in direzione Istanbul, e nemmeno perché Pulisic non è ancora al meglio. Semplicemente perché Alphadjo non ha ancora sbagliato un colpo. Lo ha detto lo stesso Amorim dopo il gol contro il Torino: «È furbo, sempre molto attento. Ha dimostrato quasi di essere il più esperto della squadra». Insomma: secondo le gerarchie, è lui il titolare.
La sfida
La gara di domani sarà la cosa più vicina a un derby Treviso-Venezia da quindici anni a questa parte. Le due società hanno preso traiettorie completamente diverse nell’ultimo decennio, ma la storia della rivalità è piuttosto accesa, oltre che equilibrata: il bilancio conta 21 gare totali, con sette successi trevigiani, sei veneziani e otto pareggi.
Per i biancocelesti restano indimenticabili le sfide della stagione 2004-2005, quella precedente alla promozione in Serie A: 2-1 al Penzo firmato Centi-Gheller e 3-0 al Tenni grazie alla prodezza di Barreto dai 30 metri e alle firme di Dell’Acqua e Capone nel secondo tempo.
Per l’ultimo precedente bisogna risalire al 27 marzo 2011, quando entrambe le formazioni militavano nel Girone C di Serie D: al Penzo finì 1-1, con il pareggio che sorrise ai biancocelesti, i quali chiusero il campionato in vetta al girone e furono promossi automaticamente in Lega Pro Seconda Divisione.
I maestri
Un trevigiano all’esordio a San Siro. Cisse è solo l’ultimo della lista, che regala delle curiosità molto interessanti. Partiamo da Aldo Serena, che fece il proprio debutto con la maglia dell’Inter nel 4-0 casalingo alla Lazio del 19 novembre 1978. Serena fu chiamato la sera del giorno prima dal tecnico Bersellini, che doveva trovare in fretta un sostituto agli assenti Altobelli e Muraro.
E così Aldo non solo giocò accanto a Beccalossi, ma si tolse pure la soddisfazione di segnare il gol del 3-0, per la gioia dei suoi amici di Montebelluna che erano venuti fino a Milano. Serena andò in gol anche al suo secondo debutto a San Siro, quando passò al Milan: rete decisiva nel 2-1 al Catania in Coppa Italia.
Esordio a Milano più sfortunato per Alex Del Piero: schierato titolare nella sfida contro l’Inter del 5 marzo 1995, venne sostituito al 70’ per sopperire all’espulsione di Marocchi. Finì 0-0.
Curiosa la storia di Gianfranco Zigoni, che giocò tre volte al Meazza con due maglie diverse nella stagione 1964-65: scese in campo con la Juve nel trofeo amichevole Raimondo Lanza di Trabia, poi – una volta mandato in prestito al Genoa – perse sia contro il Milan che contro l’Inter nelle gare di campionato.
Infine c’è Andrea Poli, che dopo il debutto con la Samp nel 2009, respirò l’aria di San Siro sia con l’Inter (vittoria per 5-0 al suo esordio in casa contro il Parma) che con il Milan (successo per 3-0 contro il Psv Eindhoven nel preliminare di Champions, con tanto di assist per l’ultima rete di Boateng).
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