De’ Longhi, favola diventata realtà

Basket Silver A2. Pillastrini: «Siamo pronti a nuove sfide»
Di Silvano Focarelli

TREVISO. Non finiscono più le celebrazioni per questa meravigliosa cavalcata biancazzurra: per tanti tifosi, diciamo per la stragrande parte di essi, è come essere in un sogno e dunque chiedono di non essere svegliati. Treviso Basket campione di Silver sta per affacciarsi sui playoff con tutti i riflettori puntati addosso, adesso basta parlare di sorpresa, per chi è in grado di compiere un’impresa simile il termine più adatto è realtà. La De’ Longhi è ormai una grande realtà del basket nazionale, probabilmente la più bella perché inattesa e sbocciata man mano, quella di cui andare orgogliosi, ringraziando nel contempo la società che ha saputo creare e regalare a capoluogo e provincia un gioiello talmente pregiato. Ad Imola s’è notata soprattutto una dimostrazione di maturità: finché ha avuto gambe e fiato l’Andrea Costa è stato avversario appiccicaticcio e scorbutico, contro il quale non era impossibile perdere la testa. E difatti per metà gara Tvb non è riuscito a scrollarselo di dosso; ma è bastato riordinare le idee per infliggergli 21 punti di scarto in quasi altrettanti minuti. Insomma, un bulldozer che può stentare a carburare ma poi rulla ciò che gli si para davanti. Ad ogni modo presentarsi al gran gala con l’abito più ammirato ed ambito è altamente gratificante, anche se inevitabilmente farà aumentare le aspettative e la soglia di attenzione dell’avversario. Intanto Stefano Pillastrini si gode il momento. «Una grossa soddisfazione, una cosa molto molto bella: bisogna ringraziare tutti, a cominciare dai tifosi, la società che è stata perfetta e naturalmente la squadra: ogni giocatore ha lavorato da agosto ad oggi superando mille difficoltà, infortuni, problemi, la forza degli avversari. Era per noi un campionato nuovo, siamo riusciti a vincerlo e dunque è una bellissima gioia. E poi speriamo di non fermarci qua».

Ad Imola altra conferma che gare facili non ce ne sono.

«Lo sapevamo fin troppo bene: direi che siamo stati bravi a farla diventare abbastanza facile. Adesso nei playoff naturalmente incontreremo squadre di alto livello e sappiamo che saranno partite difficilissime».

Soprattutto sarà importante continuare a restare sani.

«Eh sì, è un mesetto che stiamo lavorando assieme; la scorsa settimana in verità c’era stato qualche acciacco ma in definitiva la squadra sta rispondendo bene. Vedremo come ce la caveremo nei confronti di gente di livello superiore, di sicuro siamo determinatissimi a fare bene».

Ad Andrea Gracis, il diesse, in un intervento su fb invece preme sottolineare l‘impegno e la partecipazione della tifoseria. «Tante emozioni a Imola, tutte splendide. Una in particolare però mi ha aperto il cuore e convinto di quanto questa annata sia stata unica e indimenticabile: la qualità del nostro tifo. Insultati e aggrediti verbalmente fin dal loro ingresso in tribuna, i nostri ragazzi hanno ignorato le provocazioni ed evitato di ribattere a un tifo rabbioso e volgare che mai come adesso ci appare lontano dal nostro modo di vedere e vivere la partita. Com’è avvenuto tutto l'anno, hanno scelto la strada del sostegno positivo, dell'entusiasmo, della serenità, del calore rispetto all'insulto e alle minacce, ottenendo un altro meraviglioso risultato: il coinvolgimento di tutto il pubblico "moderato" che ormai è diventato un tutt’uno con loro. Una grande forza d'urto che ha l'unico obiettivo di spingere la propria squadra oltre i propri limiti. Grazie ragazzi! Ditemi che è tutto vero».

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