“Dado” Candiago carica il Marchiol «Scudetto? Si può»

«A Prato meno pressione, giochiamo come sappiamo» Ravalle e Steyn verso il recupero. Con i tifosi anche il sindaco
rugby eccellenza semifinale ritorno viadana vs mogliano
rugby eccellenza semifinale ritorno viadana vs mogliano

«Non ne potevamo più, su quella serie di “pick and go” di Viadana nel recupero: stress pazzesco. Sei lì che placchi come un dannato, con i compagni, e ti chiedi se è giusto che un drop, prima o poi, decida la tua stagione». Confessione di capitano. Edoardo Candiago, per tutti «Dado», ha trascinato il Marchiol alla finalissima scudetto contro il Prato: ieri ha perso 6-14 a Calvisano, ma passa per il 24-6 dell’andata. Niente finale tricolore fra i coach Casellato e Cavinato, cugini e adesso insieme alle Zebre...

Il drop di Apperley, però, è andato fuori. Lanciando il Marchiol in una storica finale. Il premio al XV più umile e più ancorato ai fondamenti del rugby, mentre Viadana, presuntuosamente, ha scialato calci e opportunità per cercare subito mete e punti

«È stato ancora più bello, dopo», continua Candiago «ma ora proviamo a metterla via subito, a ripartire quasi come non fosse successo niente». Ieri il capitano era in fiera a Milano, con la sua azienda che opera nel settore agroalimentare. «Non ho avuto tempo di far festa, vorrei tanto rifarmi sabato», spiega, «dovremo giocare come sappiamo, forse con più attenzione nel chiudere le azioni: i frutti arriveranno. A Prato ci sarà forse più tensione, loro giocano in casa, per noi è una finale e scudetto e per molti è la prima volta: ma ora la pressione su di noi è scesa, e la serenità può essere la nostra risorsa in più».

In infermeria, Ravalle e Steyn proseguono il recupero: poterli schierare anche solo a mezzo servizio (più il pilone che il numero otto), assicurerebbe a Casellato e Properzi due carte pesanti nel pack. Un reparto che ha sofferto, ma non si è mai arreso a Viadana, con una rara dimostrazione di stoicismo e determinazione.

Adesso si mobilita anche la piazza. Da stamani uno striscione sul balcone del municipio sarà lo sport della carovana di supporter che sabato partirà alla volta di Prato. La società mette a disposizione pullman per i tifosi che vogliano vivere questa finale in compagnia. Gratuiti per i tesserati, con un piccolo contributo per gli altri. Ci sarà anche il sindaco Giovanni Azzolini, che sabato era con gli altri appassionati ad attendere la squadra, alla clubhouse del «Quaggia, poco prima delle 23». «Troppi matrimoni da celebrare, sabato, non ero potuto andare a Viadana al seguito della squadra», diceva ieri, «i ragazzi sono stati bravissimi, eccezionali, bisogna incitarli e sostenerli in questo ultimo ostacolo verso lo scudetto». Da primo cittadino, guiderà la spedizione in Toscana: «Certo, sabato sarò a Prato, come un anno fa nella semifinale di ritorno, l’augurio però è che stavolta si festeggi». L’ultimo tempo, molto successivo al terzo, si è concluso per i biancoblù a notte fonda a Treviso, alla «Roggia» di Federico Minello. «È come un campo base, per noi...», chiosa Candiago. Non sono pochi i giocatori del Mogliano con radici nel capoluogo

Ora tutta l’attenzione è rivolta a sabato. Il programma degli allenamenti vede sedute intense oggi domani e mercoledì. Riposo giovedì, ultima rifinitura venerdì alle 13. E a dare ulteriore carica ai biancoblù ci sono gli attestati del rugby trevigiano, e non solo: dal Benetton in giù, i club e gli appassionati si sono congratulati con il presidente Facchini. E un tifoso speciale, inaspettato, è arrivato negli spogliatoi di Viadana; nientemeno che Marzio Innocenti, presidente del comitato regionale veneto. Ha voluto essere il primo a volersi complimentare con i giocatori allenatori e dirigenti: sotto la giacca, aveva una maglia del Marchiol. Farà il bis in terra toscana?

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DEL TRIONFO A VIADANA

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