Cuor di Leoni: sei mete alle Zebre giocando per un’ora senza Brex

Spettacolo in un Monigo sold out: Nacho si becca il rosso, ma i drive sono devastanti. Duvenage e Ioane strepitosi 



Mai sottovalutare il cuore di un Leone. Così il Benetton regala a un Monigo (tutto esaurito) sei mete spettacolari (tre dai drive) e una vittoria cristallina nonostante 63’ in 14 per il rosso a Nacho Brex.

Nemmeno il tempo di celebrare le 100 caps di Hayward (entrato con il figlioletto Noah) e il Ceo del Pro 14, Martin Anayi (presente in tribuna) che il Benetton passa: touche e drive che porta Faiva a schiacciare. Preludio a una passeggiata? Manco per sogno. Le Zebre sfruttano subito l’indisciplina biancoverde per portare Violi a calciare tra i pali, e subito dopo il tmo inchioda Brex a rovesciare in aria Boni: Piardi lo spedisce sotto la doccia. Così i Leoni si ritrovano a dover giocare in 14 quasi tutto il match (era il 17’) e gli ospiti passano subito dopo aver orchestrato una bella maul, con Meyer a firmare la meta. Un uno-due che avrebbe mandato al tappeto anche un peso massimo, ma stavolta il Benetton si è ritrovati in casa l’alleato che (a volte) è mancato: il pubblico. Al di là della retorica, stavolta il grido di battaglia “le-o-ni, le-o-ni” lasciava il segno. Di più, ogni volta che Ioane entrava in possesso dell’ovale l’eccitazione saliva alle stelle. Così arrivava la reazione dopo una percussione di Zani e una bella finta di Duvenage che lasciava la tavola apparecchiata per Faiva.

Ma per le Zebre l’occasione di trovarsi in superiorità numerica a Monigo era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire: così è Elliott a trovare il pertugio giusto sull’esterno per il nuovo sorpasso (ma in due derby i calciatori di Parma, Violi e Canna, faranno disastri). E, come fosse un match di boxe, non si finisce di scambiarsi dei ganci violentissimi: il successivo è quello di Ioane, che quando riceve da Duvenage si trasforma in un autentico razzo che incenerisce il placcaggio di Padovani (Elliott era fuori per un in avanti volontario) e atterra solo oltre la linea di meta.

Il 17-13 dell’intervallo però non trasuda tranquillità, anzi: Mbanda va a bersaglio. Ma il Benetton non ha alcuna intenzione di lasciare il Monigo insoddisfatto, e ha un Duvenage ispiratissimo, in grado di lanciare Keatley sulla corsa, cambio di passo e meta del bonus in mezzo ai pali. Infine Faiva fa tripletta con un’altra testuggine avanzante. Di più, il drive riesce ancora a scardinare la difesa delle Zebre: Makelara va a segno. Dal 17-18 al 36-18 che di fatto chiude i match, nonostante i bianconeri trovino il bonus offensivo. Finisce con il Monigo ad acclamare i propri eroi, consapevole che sabato con i Warriors ci vorrà ben altro. —



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