Cronoscalata del Lago Arrivo sul Cansiglio

TREVISO. Mancano più di due mesi alla partenza del Giro d’Italia ma già si stanno facendo progetti per le edizioni dei prossimi anni. Un’anticipazione interessante delle idee alle quali si sta lavorando è venuta, nei giorni scorsi, durante la presentazione della tappa Alpago-Corvara del Giro 2016, in programma sabato 21 maggio. A farla, Paolo Polzotto, il titolare di Ital Lenti, l’azienda di Puos leader mondiale nella produzione di lenti per occhiali e realtà importante proprio nella realizzazione della tappa “regina” della prossima edizione ma realtà da sempre vicina al mondo del ciclismo e dell’associazionismo sportivo. «Ho un sogno, un sogno importante» ha affermato Polzotto durante la presentazione avvenuta alla presenza, tra gli altri, di Mauro Vegni, patron della corsa rosa. «Il sogno è quello di far sì che l’Alpago possa ospitare non solo una partenza, o magari non solo un arrivo, del Giro d’Italia. Ma che possa ospitare partenza e arrivo, in modo che per una giornata intera la carovana colori il nostro territorio. L’idea sulla quale si può lavorare è una cronoscalata dal lago al Cansiglio». Pronta la risposta di Vegni. «Bisogna vedere se il mio amico Luca Zaia ve la lascerà fare questa tappa» ha replicato, con un sorriso, il direttore della corsa rosa. «Il governatore ha sempre idee brillanti per il suo Veneto e bisognerà vedere cos’ha in mente per il futuro». «Scherzi a parte» ha proseguito Vegni «si tratta di un’idea interessante che però andrà verificata quando sarà il momento». Di una cronometro con arrivo in Cansiglio si torna dunque a parlare. L’ipotesi di una tappa contro le lancette del cronometro sull’altopiano era già stata messa sul piatto un paio di stagioni fa (nel 2014 si corse invece la cronometro del Prosecco, da Treviso a Valdobbiadene) e anche lo scorso anno quando nei mesi che precedettero la presentazione si annunciò una sorta di “derby” fra Belluno e Treviso per la possibile cronoscalata con arrivo sul Cansiglio: con ascesa dal versante alpagoto da una parte, da Fregona dall’altra. Un “derby” che potrebbe materializzarsi anche nei prossimi mesi. Di certo, sono più d’una le soluzioni di tappa alle quali si sta lavorando, sia a Belluno sia a Treviso ma più in generale in tutto il Veneto, per il futuro immediato (2017 e 2018 in particolare), tenendo conto soprattutto delle celebrazioni relative al centenario della Grande Guerra. A questo proposito, potrebbe tornare in scena il Monte Grappa, già protagonista di arrivi o passaggi spettacolari negli ultimi anni. Intanto, il Veneto e Treviso si godranno un’altra edizione della corsa rosa. Quella 2016, che interesserà la regione più ciclistica d’Italia in tre giornate. Si comincerà il 18 maggio con l’undicesima frazione, la Modena-Asolo (212 chilometri), tappa che promette scintille dato che nel finale è stata inserita la Forcella Mostacin. Il giorno successivo si correrà la Noale-Bibione, 168 chilometri dedicati alle ruote veloci con l’attraversamento della provincia di Treviso e il passaggio in città, mentre il 21 maggio andrà in scena la Alpago-Corvara, 210 chilometri pieni zeppi di salite (Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Giau e Valparola) che godranno della diretta Rai integrale. A proposito di televisione, quella della promozione del territorio è una partita fondamentale. «Il valore generato dal passaggio della carovana nelle città sede di tappa è di 110 milioni di euro» ricordava Vegni nella presentazione della settimana scorsa in Alpago. «C’è un riscontro immediato, visto che la carovana è composta da 2 mila persone, e c’è un riscontro che si potrà constatare nel tempo».
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