Clamoroso al Tenni: prima vittoria del Treviso

TREVISO. Sembra una favola. Anzi, lo è. Il Treviso si libera della scimmia che aveva sulla spalla dal 6 maggio in prossimità della festa più sentita; Ruotolo che dedica la vittoria a quel giovane tifoso che non c’è più; gli abbracci commossi dei giocatori, quasi increduli. Sullo spirare del 2012 per questa squadra forse sta davvero per iniziare un nuovo anno: è stato bello vedere i biancocelesti, nella loro modestia, non arrendersi davanti all’ennesima frittata difensiva, gettarsi in avanti anche con centrocampisti e difensori, insomma crederci sempre e comunque. È ciò che ha sempre chiesto il mister. Ora starà a Seno aumentare la qualità, sfoltendo la rosa e beccando un paio di punte almeno decenti: se ci riesce, vuoi vedere che non tutto è ancora perduto?
Ovvio che non può essere una vittoria a cancellare i difetti di costruzione: anche ieri, soprattutto nel primo tempo, ognuno cercava di liberarsi della palla il prima possibile, è il terrore di sbagliare, troppo spesso ci si affidava a lanci nel vuoto di 30 metri che nulla potevano produrre. La Reggiana è apparsa più o meno sullo stesso modesto livello, dunque ha dovuto solo attendere il solito errore difensivo trevigiano, arrivato al 22’, tra i più grotteschi visti in questo disgraziato campionato: Sprocati mette una parabola in mezzo su punizione da destra, sulla palla si avventa Vailatti di testa ma, volendo mettere in angolo, la mette invece a fil di palo, imparabile per Merlano. Rizzo, tre minuti dopo, spizza di testa su corner: fuori di poco. Un lampo nel buio del gioco biancoceleste permette comunque il pari, e la rete è anche pregevole: 37’, Tarantino scodella da destra sul secondo palo, incornata di Zammuto sull’angolo lontano ed è l’1-1.
A conferma della modestia anche degli emiliani, al 39’ Bellucci va a farfalle, tocco indietro di Rizzo per Esposito che, col portiere ancora a terra, mira all’incrocio ma spara alto. Il Treviso capisce che val la pena crederci, spinge, si svegliano anche i tifosi: ed è ancora Zammuto, sempre di testa, a sfiorare il 2-1 al 44’.
Buono il piglio dei nostri anche a inizio ripresa: invitante suggerimento di Vailatti in area reggiana, Esposito non ci arriva di poco. Al 10’ pasticcio difensivo ospite, Bellucci perde palla al limite, Tarantino invece di tirare a porta sguarnita cincischia e l’azione sfuma. L’ardore trevigiano però man mano scema, Ruotolo se ne accorge e immette la freschezza di Madiotto. Pare esaurita dopo un quarto d’ora la spinta trevigiana: a seguito di calcio franco, Sprocati (23’) spara sul primo palo, Merlano c’è. Ma c’è anche Bellucci, che con le dita arriva a fil di palo su bella punizione di Tarantino, il migliore in campo. Ed è sempre il folletto di Ruotolo che scodella al 27’ sulla testa di Esposito, fin lì quasi inguardabile, che devia indisturbato sulla destra di Bellucci. Esplode il Tenni. Negli ultimi 20 minuti nessuno molla di un millimetro. Buon Natale e soprattutto felice 2013, caro vecchio Treviso.
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