C’era una volta il Treviso: tutti svincolati

TREVISO. Ecco le firme. L’ennesima cessione societaria? Che avete capito: si tratta degli svincoli. Da ieri il Treviso (quello che avevamo conosciuto negli ultimi tre mesi) non esiste più. La società biancoceleste ha firmato lo svincolo gratuito (cioè da domani i giocatori potranno accordarsi liberamente con qualsiasi altra società) ai titolari finora rimasti. L’elenco, comunque, è breve: capitan Giovannini, Granati, Ciccone, Spadari, Livotto e Dalla Riva. Il Treviso non ha più un giocatore, la prima squadra non esiste più. Che fine. Beffa delle beffe, la società si è anche mossa per trovare altri giocatori da inserire in rosa, ma i tempi troppo stretti e qualche difficoltà burocratica hanno impedito di stringere accordi con altre società. Traduzione: se il Treviso vuole evitare di continuare il campionato con la Juniores dovrà pescare esclusivamente dal mercato degli svincolati. Spadari compreso: avrebbe espresso la volontà di rimanere nonostante tutto.
Eppure in calendario, domenica, ci sarebbe Treviso-Union Pro. Giocheranno i ragazzini della Juniores? Può darsi. Senza portiere? Può darsi, visto che Montesi ha la febbre, e mancano sostituti. Fermi tutti, ma dove si gioca? «So che domani si dovrebbe giocare ma a me nessuno ha chiesto la disponibilità del Tenni, quindi per quanto mi riguarda resterà chiuso», spiegava l’assessore Michielan ieri mattina. Ma nelle ultime ore la fatidica telefonata per chiedergli di aprire il Tenni è arrivata, e l’assessore non si tirerà indientro. Certo che le sorti dell’Acd Treviso sono avvolte nella nebbia più fitta. Anche ieri niente di nuovo dal fronte-Nardin: se una trattativa è in piedi o meno non lo sa nessuno. E ora la squadra non esiste più. «Sono un professionista e perciò in questa settimana sono andato regolarmente a Carbonera, ma ho visto gli juniores una volta sola, l’altro giorno: per il resto non c’è mai stato nessuno - è lo sfogo di Tito Tonella, preparatore dei portieri e vice di Paolo Bianconi - Credo che anche volendo giocare con l’Union Pro non ci siano nemmeno i giocatori per la panchina. I titolari visti a Nervesa? Non so se abbiano accettato eventuali offerte di mercato (che chiudeva ieri alle 19, ndr), so solo che oggi gli juniores giocano a Vazzola. Ma anch’io ormai mi sono rotto le scatole di questa situazione».
Il fronte societario, come detto, è sempre nel caos. «Io non posso avere voce in capitolo sulla presunta trattativa di cessione del Calcio Treviso, io al massimo posso fare da regia ad un progetto per il futuro che coinvolga i giovani e presupponga anche la creazione di una nuova società biancoceleste». Come previsto, chi da Ofelio Michielan si aspettava notizie sui nuovi acquirenti, se ci sono, dell’Acd Treviso è andato deluso, né poteva averle.
L’assessore ieri ha voluto puntualizzare un concetto a lui caro fin dall’inizio e che a giugno, a prescindere da ciò che vorranno fare i Nardin, potrà essere concretizzato. «Tiziano Nardin non è l’unico responsabile - puntualizza Michielan - sono anni che lanciamo l’appello ma nessuno ci ha mai ascoltato. Allora ho incontrato degli imprenditori, più o meno noti, intenzionati a ripartire da un progetto giovanile, in collaborazione con le società Condor, Indomita, Academy e Santa Bona: credo siano le persone giuste. Se poi nel progetto rientra anche la prima squadra ben venga. A metà gennaio ci sarà un nuovo appuntamento».
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