Calcio Treviso, che peccato contro la Giana: tanto pressing ma non arriva il gol

Al Tenni i biancocelesti non vanno oltre lo 0-0 contro una Giana Erminio particolarmente ispirata in difesa. Annullata una rete a Brevi al 76’, Gorini si gioca invano la carta del Fvs. Persi due punti pesanti in classifica

Andrea Dossi
Un'azione di Treviso-Giana (fotofilm)
Un'azione di Treviso-Giana (fotofilm)

Il Tenni ci ha creduto fino all'ultimo pallone, ma alla fine resta solo il rammarico. Il Treviso non va oltre lo 0-0 contro la Giana Erminio, penultima in classifica. Per la seconda partita casalinga consecutiva i biancocelesti non trovano la via della rete. Nella ripresa la squadra di Gorini ha dominato in lungo e in largo, ma ha sbattuto contro una difesa ordinata e soprattutto contro Mazza, portiere ospite in giornata di grazia. Sono due punti persi che pesano.

Con una vittoria il Treviso sarebbe salito al terzo posto. Invece sale al quinto con 13 punti, appaiato al Trento, che nella serata di domenica 4 ottobre scende in campo contro l'Alcione Milano.

Prima del fischio d'inizio è stato il momento della festa. Gucher è stato premiato per le 450 presenze tra i professionisti, Ciuferri come miglior giocatore di settembre, eletto dai tifosi. Davanti a 1.877 spettatori, tra cui una trentina arrivati da Gorgonzola e sistemati in curva nord, Gorini deve rinunciare ai lungodegenti Vita e Artioli e alla punta Odogwu. Rispetto a Novara cambia due uomini: Paganini in mezzo al campo e Gerbi prima punta, alla seconda da titolare dopo Brescia, dove era uscito all'intervallo.

La Giana di Tacchinardi, appena arrivato in panchina, si presenta con un'idea chiara: prima di tutto, non prenderle. Il primo tempo scorre avaro di emozioni. Il Treviso tiene di più il pallone e ci prova con Cappelletti e poi con Maestrelli, che passata la mezz'ora si inserisce e fa tremare la difesa lombarda. Mazza respinge entrambe le conclusioni. Gli ospiti rispondono solo con un tiro di Marotta, murato dalla retroguardia biancoceleste.

Nella ripresa Gorini rimescola le carte. Fuori Liotti, dentro Ciuferri da mezzala d'inserimento. Paganini scala sulla fascia destra e Brigati passa a sinistra. La partita cambia volto. Al 55' Paganini recupera palla e lancia Tommasini sul filo del fuorigioco, ma Mazza devia in angolo. Sul corner svetta proprio Paganini e Mazza si ripete. Gorini getta nella mischia Brevi al posto di Gerbi. Al 62' Cappelletti stoppa di petto e serve Gucher, il cui diagonale sfila di un soffio oltre il secondo palo. Il capitano si copre il volto con la maglia.

Al 72' da uno schema su punizione Cappelletti spizza di testa e Bove calcia a giro dal limite: Mazza vola e manda in corner.

Il Treviso vive ormai nella metà campo avversaria e al 76' il Tenni esplode. Brevi ribadisce in rete, ma l'arbitro ha già fischiato un fallo in attacco. Gorini si gioca la carta del Fvs, il Football Video Support, la revisione video che in Serie C possono chiedere gli allenatori. Dopo tre lunghissimi minuti di verifica la decisione resta quella del campo e l'urlo della curva sud si strozza in gola. All'80' Gorini prova l'ultimo assalto: dentro Rossi in regia per Gucher e Ndulue per Romeo, un attaccante in più. Il muro della Giana, però, non cede.

I numeri raccontano bene la frustrazione biancoceleste. Il Treviso ha calciato 14 volte contro le 4 della Giana ed è entrato nell'area avversaria 26 volte, contro appena 5. Ha battuto 11 calci d'angolo contro 2. I gol attesi, l'indicatore che misura quanto erano pericolose le occasioni create, dicono 1,42 a 0,21. In parole semplici, per la qualità delle palle gol costruite il Treviso avrebbe meritato almeno una rete. Ad alzare il muro è stato soprattutto Mazza, con 6 parate.

È il paradosso di questo momento. Nelle ultime tre partite il Treviso ha segnato un solo gol, ma non ne ha mai subito uno: la difesa è una cassaforte, l'attacco fatica a trovare la chiave. Domenica 11 ottobre alle 17.30 i biancocelesti torneranno al Tenni per ospitare l'Ospitaletto, terzo con 15 punti e vera sorpresa di questo avvio di campionato.

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