Ca’ del Poggio: monumento sul MuroRosa

La maestosità del ferro battuto e la purezza del vetro di Murano. Il Muro di Ca’ del Poggio, è sede di un’opera d’arte che rappresenta un tributo alla salita simbolo della terra del Prosecco. Qui, giovedì, sotto il diluvio, è transitata la tappa del Giro d’Italia Longarone-Treviso. È stato un tripudio di folla e di passione. E, arrivati in cima al Muro, i partecipanti alla corsa rosa non sono più passati davanti alla casetta rosa, per tanti anni meta di campioni e semplici appassionati, ma un’opera d’arte che sintetizza al meglio la natura di questo territorio aspro e fecondo al tempo stesso. Realizzata dal maestro del ferro battuto Valentino Moro, con la collaborazione del maestro vetraio Nicola Moretti e del Consorzio Promovetro di Murano, l’opera, da un lato, rappresenta la verticalità del Muro di Ca’ del Poggio e, dall’altro, esprime il legame che da sempre unisce le colline trevigiane agli orizzonti della Serenissima.
Ferro e vetro, terra e mare, si uniscono in una forma artistica rappresentata da una vite che abbraccia il Muro di Ca’ del Poggio, animato dai colori, dai gesti e dalla passione delle genti di questi luoghi.
«Una rappresentazione che va letta anche in chiave turistica» ha spiegato Alessandro Martini, direttore del Consorzio Turistico Marca Treviso, all’inaugurazione dell’opera, «Marca Treviso sostiene le iniziative che nascono dal territorio e Il Muro di Ca’ del Poggio è diventato motivo di promozione turistica grazie alla fantasia di chi ha saputo interpretare al meglio il verificarsi di circostanze particolari, come il passaggio del Giro d’Italia».
“Abbiamo preso una strada che si arrampica tra i vigneti e l’abbiamo trasformata in un mito. In tempo di crisi, vanno riscoperte le peculiarità del territorio: il successo del Muro di Ca’ del Poggio è il risultato di un’attenta opera di valorizzazione delle nostre colline e della loro tipicità», ha aggiunto il sindaco di San Pietro di Feletto, Loris Dalto.
Con Martini e Dalto, all’inaugurazione dell’opera del maestro Moro, c’erano i sindaci di Valdobbiadene, Bernardino Zambon, e di Conegliano, Floriano Zambon. E c’era Carlo Antiga, presidente della Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi, realtà da sempre vicina al mondo dello sport e della cultura, che ha sottolineato «il legame che unisce il territorio, la vite e il ciclismo: la fatica. Ma anche la soddisfazione per i traguardi raggiunti».
Proprio in occasione del passaggio del Giro d’Italia è stato ufficialmente inaugurato l’Hotel Villa del Poggio, panoramico resort a 4 stelle che ha ampliato l’offerta turistica in questo incantevole angolo di collina di proprietà della famiglia Stocco.
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