Brindisi fa cin cin: TvB è un ospedale ambulante

De’ Longhi senza Fotu, Cooke, Nikolic e (forse) Parks, ma coach Menetti non getta la spugna: «In trincea con i miei ragazzi»



Ora non è emergenza, è qualcosa di peggio: la De’ Longhi ieri è volata a Brindisi (ore 19, arbitrano Martolini, Baldini e Boninsegna) lasciando a casa Fotu (problemi alla schiena), aggregando Cooke e Nikolic più che altro per fare compagnia ai compagni in grado di scendere in campo (tendine rotuleo e contusione al costato). E rischia di non esserci anche Parks, che contro Sassari ha rimediato una ennesima botta: sulla sua presenza o meno ogni decisione sarà presa questa mattina. Perfettamente inutile allora rimarcare che dopo la partitaccia contro la Dinamo all’orizzonte si staglia un’altra serata che definire difficile è un eufemismo, anche perché coach Frank Vitucci fa sempre giocare le sue squadre ventre a terra: un TvB privo di quattro titolari che resistenza potrebbe opporre?

menetti CI CREDE

Coach Max Menetti al solito non si scompone e annuncia battaglia: «In trincea con i miei ragazzi: siamo scesi in Puglia con la voglia e il desiderio di continuare a lottare e costruire insieme una grande impresa, senza preoccupazione di chi sarà o no della partita». Lodevoli parole, intento encomiabile, però certo giocare in 6-7 in casa di un avversario con giocatori come Banks, Brown, Thompson, Tyler Stone ecc. può diventare una montagna troppo ripida da scalare. Capitan Matteo Imbrò punta sul desiderio di rifarsi dalla batosta dell’altra sera. «Giocare subito a Brindisi non è un male, perché potremo mettere in campo subito la nostra voglia di riscatto dopo una partita dove non ci siamo espressi come volevamo e come possiamo. Scenderemo in campo per cancellare la brutta partita contro Sassari, abbiamo avuto 48 ore per ritrovare il nostro gioco e le risorse per fare una gara tosta sul campo di una squadra molto forte come Brindisi».

vitucci SENZA MARTIN

Sul fronte Happy Casa Frank Vitucci, 9 stagioni alla Benetton, finge di essere preoccupato: «Per la verità anche noi abbiamo un problema, quello dell’assenza di Kelvin Martin, che manca ormai da tempo: ognuno ha i suoi acciacchi, prima di Martin si era fatto male Banks e quattro gare le abbiamo affrontare con quattro americani». Sì però Martin l’avete sostituito con Dominique Sutton. «Sì, con lui siamo passati al 6+6 cambiando assetto. L’abbiamo preso anche per rimpolpare il roster, visto che stiamo facendo anche la Coppa, impegno faticoso. Fra partite e viaggi ci aspetta un tour de force, la settimana scorsa tre trasferte in otto giorni». Treviso è stata ferma 12 giorni poi le toccano due match in 48 ore. «Visto il calendario sono situazioni comuni a tutti». Di Treviso che opinione avete? «Buona squadra, costruita sul telaio dell'anno scorso, che si è affacciata alla serie A con un gruppo solido e l'obiettivo di salvarsi bene, che tutto sommato ritengo alla sua portata». Però arriva da un -22 ed ha grossi problemi di formazione. «Il campionato è diviso in fasce: noi e Treviso siamo in quella di mezzo. I valori sono quelli, anche come potenzialità economiche».

MULTA DOPO SASSARI

Per la gara con Sassari 3 mila euro di ammenda alla De’ Longhi per offese ad un tesserato avversario (coach Pozzecco, manco a dirlo).—



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