Boaro lascia S. Zenone per una bergamasca «Ma il cuore è diviso»

SAN ZENONE DEGLI EZZELINI. Manuele Boaro (in foto) ha scoperto la Bergamasca per amore. Galeotta una foto scattata assieme a una tifosa, poi diventata fidanzata, dopo le premiazioni del Giro 2015 a...
SAN ZENONE DEGLI EZZELINI. Manuele Boaro
(in foto)
ha scoperto la Bergamasca per amore. Galeotta una foto scattata assieme a una tifosa, poi diventata fidanzata, dopo le premiazioni del Giro 2015 a Milano (“vinto” da luogotenente della maglia rosa Alberto Contador). Il 30enne della Bahrain ha lasciato due anni fa la natìa San Zenone per Palazzago, paesino a 16 km dal capoluogo orobico. E Chiara, questo il nome della compagna, nel luglio 2016 l’ha reso pure papà di Matilde. Il gregario di Nibali non ha avuto problemi d’ambientamento, visto che la provincia bergamasca contende da sempre a Treviso la leadership ciclistica. Ormai ha preso le misure, conosce le diverse realtà sportive. E può dire la sua sul duplice incrocio orobico-trevigiano fra basket e volley. Non senza regalare un parallelo culturale. «Da quelle parti mi trovo bene, Bergamo la paragono spesso alla nostra Treviso», racconta dagli oltre 40 gradi dell’Australia, dove sta correndo il Tour Down Under, «Città storica: tante cose da visitare e posti da scoprire». La sua vita è il ciclismo, ma non pensiate vi parli solo di rapporti o trenate: «Del basket non so molto, ma m’informo sulla pallavolo. Seguo la Foppapedretti e nell'A2 maschile la Caloni Olimpia. Questo turno però mi coinvolge, non saprei per chi tifare». In verità, Boaro un’idea precisa l’avrebbe: è una giocatrice che l’Imoco ha incrociato mercoledì a Legnano, Valeria Caracuta.
(m.t.)


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