Werchon pronto al bis tra i Leoni: «Un’emozione»
L’australiano è tornato al Benetton per una seconda avventura: «Cercherò di imporre il mio stile, sfruttando anche il gioco al piede. Pivac? Ci stiamo conoscendo, vuole giocare un rugby divertente»

Se ne era andato pochi mesi fa, dopo aver conquistato tutti i tifosi trevigiani nel poco tempo avuto a disposizione, in quella che sembrava la più classica situazione da sedotti e abbandonati. Questa volta, però, la storia ha avuto il lieto fine: Louis Werchon è tornato a Treviso ed è pronto per la sua seconda avventura con la maglia del Benetton.
Il ritorno
Questa volta, il matrimonio è destinato a durare almeno fino al 2028. E lo scenario rende felici entrambe le parti: «Credo che “Emozione” sia la parola più giusta per descrivere il mio ritorno a Treviso» ha comunicato Werchon ai canali ufficiali del club. «Sono davvero felice di essere tornato al Benetton Rugby e di giocare in URC. I nostri tifosi sono fantastici, sono molto contento di rivederli a Monigo».
C’è un vantaggio, poi, in questa seconda avventura: l’australiano conosce già molti dei suoi compagni di squadra, frequentati nel periodo tra luglio e dicembre dello scorso anno. Perciò i tempi di ambientamento, sebbene negli ultimi mesi siano cambiate tante cose, dovrebbero essere decisamente ridotti: «Penso che sia un’ottima opportunità quella di tornare al Benetton Rugby» prosegue il mediano, «con volti già visti e persone che conosco già. Sono stato qui per sei mesi durante lo scorso anno, so che il Benetton Rugby è un’ottima squadra, ha dei tifosi incredibili e la città di Treviso è bellissima. Per cui c’erano tantissimi motivi per ritornare».
I cambiamenti
Sei mesi, si diceva, da luglio a dicembre 2025. Tanto è bastato a Werchon per prendersi la scena: sette presenze in URC, con pure una meta, e soprattutto tanta qualità portata alla manovra per il mediano di mischia classe 2002, che fa della visione di gioco la sua dote di spicco. Poi il ritorno dai Reds: «Ho apprezzato molto la mia ultima parentesi in Australia, ho guadagnato esperienza e ora sento di avere più fiducia nel mio gioco» prosegue Werchon. «Qui a Treviso mi piacerebbe riuscire a imporre il mio stile, sfruttando anche a dovere il mio gioco al piede».
Ci sono anche tante differenze rispetto alla sua prima avventura: una su tutte il tecnico, con Pivac che ha preso il posto di MacRae. L’occasione giusta per fare colpo sul nuovo coach e prendere in mano le redini del gruppo: «Chiaramente sono i primi giorni e ci stiamo conoscendo» dice l’australiano parlando di Pivac. «Sto cercando di capire bene la richiesta del coach e degli allenatori, per comprendere a dovere che tipo di gioco proporre in vista della nuova stagione. Mi sembra di intuire che si voglia giocare un rugby divertente, con uno stile interessante. Vogliamo portare tanti tifosi a Monigo e sappiamo che vogliamo crescere tutti insieme seguendo le stesse idee. Ora andremo avanti e stiamo creando le giuste connessioni con tutto lo staff tecnico».
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