TvB, Francesco Pellegrino riparte da Montecatini: «Treviso resterà sempre nel mio cuore»
L’ex giocatore della Nutribullet Treviso racconta il ritorno in campo dopo la malattia, il legame con il Palaverde e la nuova sfida a Montecatini: «A Treviso ho trovato una tifoseria speciale»

Ha scelto Montecatini per tornare a recitare un ruolo in campo. Tuttavia Francesco Pellegrino non dimentica quella Treviso che lo ha accolto e lo ha riportato in campo.
Pellegrino, conferma?
«Come non potrei? Novembre 2024, ero reduce dalla malattia e dall’operazione, avevo chiesto la disponibilità di allenarmi in gruppo per rimettermi in forma e poi cercare squadra, come accade anche ad altri colleghi in simili situazioni. Il feeling instaurato con gli altri giocatori e con lo staff t ha fatto sì che mi venisse offerta l’opportunità di entrare nel gruppo come tesserato».
30 novembre 2024, il ritorno in campo contro Pistoia. Partita strana, diversa dalle altre?
«Ricordo un mix di sensazioni, sapevo di essere lontano dalla mia forma ideale e non sapevo quanto potessi giocare. Quando il coach mi chiamò dalla panchina per entrare ho percepito qualcosa di speciale, unito al clima del Palaverde che è unico. Con i tifosi di Treviso ho instaurato un bellissimo rapporto, ricevo parecchi messaggi. Sono stato accolto nel migliore dei modi da una delle tifoserie più belle e calde d’Italia e ho cercato di restituire qualcosa sul campo».
Momenti positivi e negativi si sono accavallati nella parentesi trevigiana?
«L’apice sicuramente l’ho toccato col match contro Tortona del 19 aprile 2025. Non solo per il minutaggio e per la mia performance, ma per il risultato raggiunto e per l’ottimo affiatamento del gruppo: con quella vittoria la salvezza fu matematica, con tre giornate d’anticipo, eravamo tutti felicissimi. L’infortunio alla caviglia di gennaio è stato invece il punto più difficile del mio periodo trevigiano: oltre alla semplice infrazione ossea, ho impiegato tempo a recuperare la condizione migliore e nel mentre la società aveva compiuto delle scelte di mercato. Da professionista so che a volte occorre mettersi da parte per raggiungere un obiettivo più grande».
Alberto Morea, ormai storico vice in TvB, ne ha elogiato l’impegno in allenamento, dandole un pezzetto del merito della salvezza.
«Parole che mi fanno enorme piacere, quelle di Alberto. È vero, non mi sono mai tirato indietro, ho sempre anteposto l’impegno a favore del gruppo. C’era un pizzico di rammarico per avere due pariruolo stranieri davanti ma sapevo che l’obiettivo da raggiungere era più importante della mia voglia di giocare».
Ora va a Montecatini. Felice?
«Il progetto che mi hanno sottoposto mi è piaciuto subito. È una realtà storica e suppongo che come primo obiettivo punterà a mantenere la categoria. Voglio riprendere a giocare dando il massimo e divertendomi».
Ma lei non è solo un cestista, ha un’attività nell’ambito della gestione finanziaria.
«È il mio attuale secondo lavoro, quando smetterò di giocare avrò ancor più responsabilità. È un’attività molto stimolante, gestisco i portafogli di investimenti di vari clienti. Mi sono posto un limite: finché sarò sul parquet non voglio esagerare con la massa di gestione poiché voglio garantire a tutti il medesimo livello di attenzione. Quando smetterò col basket, rivedrò questi parametri. Mi piace fare le cose per bene, in campo e fuori».
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