Benetton Rugby, tabù spezzato: vince all’estero dopo 3 anni e sogna i playoff
I Leoni passano 21-20 a Swansea in casa degli Ospreys: partita ben gestita ma nel finale i gallesi ci provano e sfiorano il colpaccio, la trasformazione di Walsh centra il palo

“Chi ha fatto palo?”. La fantozziana citazione casca a proposito per il Benetton, che almeno stavolta può ringraziare la buona sorte (o la cattiva mira dell’avversario), visto che il giovane Walsh centra il primo montante dal lato destro del campo, vanificando la speranza in tempo rosso dei suoi Ospreys di compiere una rimonta nei confronti dei Leoni che, a conti fatti, sarebbe stata immeritata.
Così Treviso infrange il sortilegio delle vittorie all’estero in Celtic League (mancava dall’8 marzo 2020, successo a Newport contro i Dragons prima che si fermasse tutto a causa del Covid) e rompe anche la serie di 11 sconfitte consecutive in “periodo Sei Nazioni” che stonava eccome con la rosa lunga del Benetton. Vittoria alla fine ottenuta con le unghie e con i denti, ma chiaro che per i playoff potrebbe non bastare: ora per i Leoni arriva il trittico con le sudafricane, a fine mese ospitando i Lions a Monigo (da vincere, magari con bonus) ma poi andranno cercati punti pesanti nel tour nell’altro emisfero, in casa degli Sharks e degli Stormers, avversari poco raccomandabili. Tempo al tempo.
Pronti, via e gli Ospreys cercano la meta sfruttando l’indisciplina dei Leoni. Grazie alle punizioni a favore si portano nei cinque metri degli ospiti. Dalla maul gallese, l’ovale passa a Morgan che va a schiacciare in meta. Myler coglie il palo dalla piazzola. I Leoni tengono in difesa col tenuto di Bernasconi e poi ribaltano il campo.
L’arbitro irlandese Brace, col supporto del Tmo, annulla una meta biancoverde a Mendy per un in avanti, nello sviluppo precedente dell’azione, di Umaga a Drago che rimane dubbio. I biancoverdi sono sul pezzo e da gioco rotto trovano la prima meta: Smith calcia per se stesso, dal rimpallo aereo Pettinelli dà una pedata in zona d’attacco e scatta in avanti. Lo stesso flanker recupera l’ovale con una magia e serve la corsa decisiva di Joaquin Riera, bravo ad andare a marcare. Umaga trasforma. Passano due minuti e il direttore di gara punisce un’infrazione di Wegner in ruck. Myler va ai pali e riporta avanti di un punto gli Ospreys. Il Benetton ribatte colpo su colpo e ha un altro piazzato a favore. Jacob Umaga dalla distanza caccia la giusta gittata per riportare avanti i Leoni. In questo frangente gli Ospreys sono più fallosi e i biancoverdi hanno un’altra punizione per scorrettezza in touche dei gallesi. Jacob Umaga centra i pali e il primo tempo termina per 8-13 a favore del Benetton.
Ritornano in campo le due formazioni e i Leoni con delle azioni individuali di Drago – in difesa – e Izekor – in attacco – conquistano metri. Poi gli Ospreys sono fallosi e il Benetton Rugby sfrutta un’altra punizione. Jacob Umaga è ancora preciso e allunga il vantaggio degli ospiti. I biancoverdi sono reattivi e rovesciano il fronte grazie a un allungo poderoso di Izekor. Ospreys commette un fallo chirurgico e Brace ammonisce Deaves, autore della scorrettezza. I Leoni hanno l’uomo in più e per poco vanno in meta con Bernasconi da maul, ma gli sfugge il pallone sul più bello. Poco importa, perché il Benetton Rugby accelera, azione veloce sulla fascia, Smith è perfetto a imbeccare sulla sinistra Marcus Watson, imprendibile per la difesa di casa. La meta non viene trasformata da Umaga.
Bortolami compie tre cambi: Garbisi, Da Re e Stowers per capitan Duvenage, Mendy e Wegner. Entra anche Zanon per Riera. Si ritorna in parità numerica, con Meggiato per Izekor. Manca un quarto d’ora e il Benetton Rugby deve proteggere il vantaggio di 13 lunghezze. Alongi subentra a Pasquali, mentre in campo si susseguono alcuni errori tecnici. Gli Ospreys non mollano e trovano la meta per riaprire l’incontro. Dalla maul Parry va a marcare e Welsh riporta i gallesi sotto break sul 15-21. Gli ultimi minuti sono tachicardici, i gallesi vanno in meta all’ultimo minuto con Morgan-Williams. Walsh con la trasformazione completerebbe la rimonta, ma coglie il palo e il Benetton Rugby può festeggiare una vittoria storica in trasferta per 20-21 e si rilancia in zona playoff.
Ospreys: 15 Iestyn Hopkins (67′ Matthew Aubrey), 14 Luke Morgan, 13 Owen Watkin, 12 Keiran Williams (67′ Michael Collins), 11 Keelan Giles, 10 Stephen Myler, 9 Reuben Morgan-Williams (60′ Jack Walsh), 8 Morgan Morris (23′ Harry Deaves), 7 Ethan Roots Sam Cross, 6 Dan Lydiate (60′ James Fender), 5 Huw Sutton, 4 Rhys Davies, 3 Tom Botha (60′ Rhys Henry), 2 Sam Parry, 1 Nicky Smith (c) (68′ Garyn Phillips). A disposizione: 16 Tom Cowan-Dickie. Head Coach: Toby Booth.
Benetton: 15 Rhyno Smith, 14 Ignacio Mendy (52′ Giacomo Da Re), 13 Joaquin Riera (57′ Marco Zanon), 12 Filippo Drago, 11 Marcus Watson, 10 Jacob Umaga, 9 Dewaldt Duvenage (c) (52′ Alessandro Garbisi), 8 Riccardo Favretto, 7 Alessandro Izekor (60′ Matteo Meggiato), 6 Giovanni Pettinelli, 5 Carl Wegner (52′ Henry Time-Stowers), 4 Marco Lazzaroni, 3 Tiziano Pasquali (64′ Filippo Alongi), 2 Bautista Bernasconi, 1 Nahuel Tetaz (75′ Cherif Traore). A disposizione: 16 Lapo Frangini. Head Coach: Marco Bortolami.
Marcature: 6′ meta Morgan, 21′ meta Riera tr. Umaga, 25′ p. Myler, 32′ p. Umaga, 38′ p. Umaga; 49′ p. Umaga, 51′ meta Watson, 73′ meta Parry tr. Walsh, 81′ meta Morgan-Williams.
Note: cartellino giallo al 50′ per Deaves (OSP). Trasformazioni: Ospreys 2/3 (Myler 1/1; Walsh 1/2); Benetton Rugby 1/2 (Umaga 1/2); Punizioni: Ospreys 1/1 (Myler 1/1); Benetton Rugby 3/3 (Umaga 3/3).
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