Benetton: Pavanello direttore sportivo

Niente mondiali per il capitano. Goosen director of rugby, Ceccato team manager

TREVISO. «Sono felice, onorato, entusiasta». Così parlò il nuovo direttore sportivo del Benetton Antonio Pavanello, L’architetto con master in diritto e management dello sport smette i panni del giocatore e capitano dopo 224 presenze in biancoverde (e 23 caps con l’Italia) e passa alla scrivania. Tutto in poche settimane, da ieri è operativo. Neanche il match «jubilee» di congedo dal rugby giocato: ma Antonio sperava nei mondiali d’Inghilterra in autunno, per chiudere a 33 anni con un nuovo traguardo, ma Brunel la pensava diversamente. E così il Benetton, che aveva messo gli occhi su di lui per il futuro, ha giocato d’anticipo.

«Per i mondiali ci sono rimasto male: ero in allerta, ma queste son cose che succedono, nello sport e della vita», spiega lui, «certo mi sarebbe piaciuto salutare in altra maniera il pubblico. Diciamo che ora cambio zona di lavoro, ma resto in Ghirada. Non posso che ringraziare la società per la stima e la fiducia».

Dallo spogliatoio alla scrivania, in un batter d’occhio. Da un lato l’esperienza, dall’altro il cambio del ruolo rispetto agli ex compagni.

«Il distacco dal campo non è facile, ma è anche vero che ci pensavo, a un futuro da dirigente, più che da coach o da preparato, ho sempre creduto potessi ridare al movimento la mia esperienza. Poi so quanto il ruolo richieda, certo come da giocatore impari sul campo. Ci metterò umiltà e serietà, come quando ero giocatore».

La nuova squadra?

«Mi sembra più esperta e quadrata di un anno fa, certo più equilibrata: ci sono tutte le premesse per migliorare i risultati delle ultime due stagioni»

Ha contribuito alla costruzione della squadra?

«No, fino all’ultimo giorno sono stato giocatore».

Cosa farà il nuovo diesse Pavanello, per far centrare gli obiettivi alla squadra?

«Credo che i giocatori si esprimano al meglio quando ci sono condizioni ideali. Mi piacerebbe contribuire a creare un contesto in cui tutti, soprattutto i giovani, diano il 120%. In questa stagione abbiamo visto l’exploit di Bacchin, Zanusso, Barbini arrivare nel giro azzurro. Dovremo arrivare a lanciare ogni anno giovani ed emergenti, nuova linfa vitale».

Il Benetton nomina poi Marius Goosen, 41 anni, da 11 a Treviso come giocatore, assistant e head coach (metà stagione 2013/2014), nuovo director of rugby. Coordinerà l’area tecnica del club, e manterrà il ruolo di assistant dell’head coach Casellato .

Enrico Ceccato, infine, è il nuovo team manager. Debutta dopo aver chiuso con la finalissima di Rovigo la carriera di tallonatore cominciata a Paese (a Treviso ha 82 presenze).

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