Basket, Treviso–Fortitudo senza i tifosi bolognesi

Si attende naturalmente l’ufficialità dalla Prefettura, ma è pressoché certo che domenica al Palaverde non ci saranno tifosi della Fortitudo

TREVISO. Si attende naturalmente l’ufficialità dalla Prefettura, ma è pressoché certo che domenica al Palaverde non ci saranno tifosi della Fortitudo. Dunque, si è deciso di confermare il provvedimento assunto dopo garauno di semifinale del 29 maggio, secondo il quale vige il divieto di trasferta per i sostenitori di Treviso e Bologna. Quella partita così turbolenta non certamente in campo ma sugli spalti (il questore Tommaso Cacciapaglia fu colpito da uno schiaffo, il controsoffitto del palasport venne danneggiato) ha poi visto recentemente altre sanzioni ancora più gravi: due anni di Daspo, cioè divieto di assistere ad avvenimenti sportivi, a 22 tifosi della Fortitudo (ma cinque anni a coloro che erano venuti a contatto con le forze dell’ordine), e due anni a due dirigenti della squadra ospite i quali, secondo la Digos, avrebbero incitato i tifosi a commettere atti di violenza.

Questore preso a schiaffi da un tifoso al Palaverde
Il questore (con il maglioncino azzurro) raggiunto da uno schiaffone da un "tifoso" al Palaverde

I legali dei bolognesi hanno contestato i provvedimenti, a tal proposito sostiene l’avvocato Gabriele Bordoni: «La situazione è paradossale. Alcuni tifosi hanno preso un Daspo di due anni per avere fumato una sigaretta dentro l’impianto, un atto interpretato come provocatorio. Altri uno di cinque anni per cori irriguardosi verso le forze di polizia». Stefano Petroncini, l’avvocato di Cesare Savigni, uno dei dirigenti incriminati, è sulla stessa linea: «Gli si contesta di avere avuto un atteggiamento atto a fomentare i tifosi quando, al contrario, Savigni si è attivato per calmarli. L’atto è così generico da essere illegittimo».

Immediati i ricorsi al Tar. Insomma, pare non sia proprio possibile pretendere che una partita fra queste due società riesca a svolgersi tranquillamente come tutte le altre, ma solo in ambienti blindati. E tutto ciò è alquanto triste. 

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